Dinosauria 2024: la mostra collettiva a cura di Hogre

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 30 Maggio 2024

Tempo stimato per la lettura: 3,1 minuti

Dal 31 maggio al 21 giugno 2024 la Street Levels Gallery ospita la mostra collettiva Dinosauria 2024- L’immaginario preistorico nel paese più vecchio del mondo a cura di Hogre: un confronto generazionale tra 29 artisti e artiste, attraverso la declinazione di un soggetto comune, i dinosauri.

Il progetto Dinosauria 2024- L’immaginario preistorico nel paese più vecchio del mondo vuole aprire una finestra sulle contraddizioni della vita contemporanea, mettendo in luce l’assurdità della rincorsa all’aggiornamento tecnologico a discapito del benessere collettivo e della creatività. La collettiva continua il grande gioco dell’arte rispondendo con uno sberleffo, e per citare il lavoro di uno degli artisti in mostra: “Fintanto che le IA non sapranno cucinare le patate, continuerò a mangiare dal Girarrosto!” (Dottor Pira).

I dinosauri sono tornati

In Dinosauria 2024, i protagonisti sono i giganti del passato, simboli di un mondo scomparso, antico e preantropico. La loro grande popolarità nella cultura di massa si sviluppa nel parallelismo tra umano e preumano, emergendo in fumetti, film, serie TV, gadget e tante altre forme espressive che trasformano l’emblema di un mondo vecchio e lontano nel soggetto di mille giochi per bambini. Il tema scelto dal curatore è l’occasione, anche, per un dialogo tra gli artisti e le artiste in mostra; una cornice entro la quale va in scena un confronto generazionale tra esperienze molto diverse, tra chi sta muovendo i suoi primi passi e chi collabora con gallerie di street art e post graffiti da vari decenni.

Pax Paloscia – Dinosauria 2024 – L’immaginario preistorico nel paese più vecchio del mondo

A ognuno il suo dinosauro

Nella collettiva curata da Hogre, i dinosauri assumono diverse forme e significati. Possono essere un’ironica metafora del vecchio, come nella tela a olio Padrinosauro di Hogre, che riprende l’iconico Duca di Urbino dipinto da Piero della Francesca, o nei sauri Andreottiani di Lisa Gelli. Diventano elemento di satira politica, come nel dinosauro leghista realizzato a stencil da Illustre Feccia. Sono l’elemento ludico all’interno di un racconto di formazione nel quadro di Pax Paloscia o il riflesso mostruoso di un’alterità in cui ci specchiamo, come nell’opera di Gio Pistone. Esprimono una forza sovversiva primitiva inscritta in un corpo non conforme nella dinosaura sex worker di Doublewhy, o ancora, diventano testimoni dell’assurda guerra tra due archeologi assetati di successo nell’opera Bone wars di DEM, ispirata a fatti realmente accaduti. Ogni nascita è una condanna a morte, eppure il dramma che percepiamo nella mancanza di un senso superiore si svela in tutto il suo candore nel dipinto ad acquerelli di Hitnes.

Uomini e dinosauri

Il confronto tra esseri umani e dinosauri è ricco di contrapposizioni significative che hanno ispirato gli artisti. Le loro opere diventano portatrici di messaggi e interpreti di confronti senza tempo: tra il mondo antico e quello dell’infanzia, tra lo stato di natura del mondo preistorico e la tragicommedia del progresso umano, tra il passato remoto del nostro pianeta e il suo futuro prossimo, che si manifesta attraverso la creazione di un immaginario fantastico.

In mostra opere su carta, tela, tessuto e una scultura. Le creazioni sono firmate da: Alleg, Awer, Br1, Cecilia Kiwi, DEM, Doublewhy, Dottor Pira, Ema Jons, Emotivamenteconfusa, Furetti Cattivi, Giga, Gio Pistone, Guerrilla Spam, Hitnes, Hogre, Illustre Feccia, Judy Rhum, Lisa Gelli, Miles, Molecole, Nene, Ninjaz, NOVA, Pax Paloscia, Percy Bertolini, Rame13, El Rughi, skk e Tropidelia.

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Dal 31 maggio al 21 giugno 2024 la Street Levels Gallery ospita la mostra collettiva Dinosauria 2024- L’immaginario preistorico nel paese più vecchio del mondo a cura di Hogre: un confronto generazionale tra 29 artisti e artiste, attraverso la declinazione di un soggetto comune, i dinosauri.

Il progetto Dinosauria 2024- L’immaginario preistorico nel paese più vecchio del mondo vuole aprire una finestra sulle contraddizioni della vita contemporanea, mettendo in luce l’assurdità della rincorsa all’aggiornamento tecnologico a discapito del benessere collettivo e della creatività. La collettiva continua il grande gioco dell’arte rispondendo con uno sberleffo, e per citare il lavoro di uno degli artisti in mostra: “Fintanto che le IA non sapranno cucinare le patate, continuerò a mangiare dal Girarrosto!” (Dottor Pira).

I dinosauri sono tornati

In Dinosauria 2024, i protagonisti sono i giganti del passato, simboli di un mondo scomparso, antico e preantropico. La loro grande popolarità nella cultura di massa si sviluppa nel parallelismo tra umano e preumano, emergendo in fumetti, film, serie TV, gadget e tante altre forme espressive che trasformano l’emblema di un mondo vecchio e lontano nel soggetto di mille giochi per bambini. Il tema scelto dal curatore è l’occasione, anche, per un dialogo tra gli artisti e le artiste in mostra; una cornice entro la quale va in scena un confronto generazionale tra esperienze molto diverse, tra chi sta muovendo i suoi primi passi e chi collabora con gallerie di street art e post graffiti da vari decenni.

Pax Paloscia – Dinosauria 2024 – L’immaginario preistorico nel paese più vecchio del mondo

A ognuno il suo dinosauro

Nella collettiva curata da Hogre, i dinosauri assumono diverse forme e significati. Possono essere un’ironica metafora del vecchio, come nella tela a olio Padrinosauro di Hogre, che riprende l’iconico Duca di Urbino dipinto da Piero della Francesca, o nei sauri Andreottiani di Lisa Gelli. Diventano elemento di satira politica, come nel dinosauro leghista realizzato a stencil da Illustre Feccia. Sono l’elemento ludico all’interno di un racconto di formazione nel quadro di Pax Paloscia o il riflesso mostruoso di un’alterità in cui ci specchiamo, come nell’opera di Gio Pistone. Esprimono una forza sovversiva primitiva inscritta in un corpo non conforme nella dinosaura sex worker di Doublewhy, o ancora, diventano testimoni dell’assurda guerra tra due archeologi assetati di successo nell’opera Bone wars di DEM, ispirata a fatti realmente accaduti. Ogni nascita è una condanna a morte, eppure il dramma che percepiamo nella mancanza di un senso superiore si svela in tutto il suo candore nel dipinto ad acquerelli di Hitnes.

Uomini e dinosauri

Il confronto tra esseri umani e dinosauri è ricco di contrapposizioni significative che hanno ispirato gli artisti. Le loro opere diventano portatrici di messaggi e interpreti di confronti senza tempo: tra il mondo antico e quello dell’infanzia, tra lo stato di natura del mondo preistorico e la tragicommedia del progresso umano, tra il passato remoto del nostro pianeta e il suo futuro prossimo, che si manifesta attraverso la creazione di un immaginario fantastico.

In mostra opere su carta, tela, tessuto e una scultura. Le creazioni sono firmate da: Alleg, Awer, Br1, Cecilia Kiwi, DEM, Doublewhy, Dottor Pira, Ema Jons, Emotivamenteconfusa, Furetti Cattivi, Giga, Gio Pistone, Guerrilla Spam, Hitnes, Hogre, Illustre Feccia, Judy Rhum, Lisa Gelli, Miles, Molecole, Nene, Ninjaz, NOVA, Pax Paloscia, Percy Bertolini, Rame13, El Rughi, skk e Tropidelia.

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