Rossella Farinotti alla guida del MACTE: nuova direzione per l’arte contemporanea a Termoli

About the Author: Redazione ViviCreativo

Published On: 29 Ottobre 2026

Tempo stimato per la lettura: 4,5 minuti

Il MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli apre un nuovo capitolo della propria storia. Sarà Rossella Farinotti, curatrice, critica d’arte e giornalista, a guidare la direzione artistica dell’istituzione a partire dal 1° dicembre 2026. La nomina, deliberata dal Consiglio di amministrazione e dal presidente Paolo De Matteis Larivera, segna il passaggio a una nuova fase progettuale per il museo molisano, da anni impegnato nella promozione della ricerca artistica contemporanea e nel dialogo con il territorio. Il programma della nuova direzione sarà annunciato dopo l’insediamento, mentre la prima mostra è prevista per febbraio 2027.

Rossella Farinotti, tra ricerca e progettazione culturale

Nel percorso professionale di Farinotti, l’attività critica e curatoriale si intreccia con la progettazione di manifestazioni e iniziative culturali, il rapporto con gli artisti e le istituzioni e l’attenzione ai contesti territoriali. Una prospettiva che guarda all’arte contemporanea non soltanto come produzione di opere, ma come occasione per attivare relazioni, aprire spazi di confronto e coinvolgere le comunità. È su questa convergenza tra ricerca, partecipazione e valorizzazione dei luoghi che si fondano le aspettative per il nuovo incarico. La sfida sarà mettere in relazione le potenzialità del MACTE con la sua storia, la collezione del Premio Termoli e le trasformazioni del panorama artistico contemporaneo.

Il passaggio di testimone da Caterina Riva

Farinotti raccoglie il testimone da Caterina Riva, alla guida del museo dal settembre 2020 per due mandati. Nel corso del suo incarico, Riva ha contribuito a consolidare l’identità scientifica e progettuale del MACTE, rafforzandone il ruolo come luogo di ricerca, incontro e confronto. Nel congedarsi, ha ricordato il lavoro condiviso con artisti, curatrici, professionisti e operatori del sistema dell’arte, sottolineando il valore delle collaborazioni che hanno accompagnato il percorso dell’istituzione. Al suo successore ha rivolto un augurio di buon lavoro, nella prospettiva di una continuità capace di aprire nuove possibilità.

Il presidente Paolo De Matteis Larivera ha espresso riconoscenza per il contributo di Riva, evidenziando al tempo stesso le ragioni della nuova nomina: l’esperienza di Farinotti nella costruzione di progetti culturali, nella relazione con gli artisti e nella capacità di connettere ricerca e contesto. La scelta, avvenuta per chiamata diretta al termine di un processo avviato nella primavera del 2026, riflette la volontà del Consiglio di amministrazione di definire una linea di sviluppo per la prossima fase del museo.

Un museo radicato nel territorio e aperto al contemporaneo

Nel suo primo intervento, Farinotti ha sottolineato l’importanza della storia del MACTE e della sua capacità di generare relazioni a partire dal luogo in cui opera. Il progetto, nelle sue intenzioni, partirà dall’ascolto di Termoli e delle persone che la abitano, per costruire nuove occasioni d’incontro con gli artisti e i loro linguaggi. Una visione che attribuisce al museo una funzione attiva nella vita culturale della città: non soltanto spazio espositivo, ma luogo di scambio, conoscenza e partecipazione.

Il rapporto con il territorio rappresenta un elemento centrale di questa prospettiva. Termoli, con la propria identità urbana e il suo contesto adriatico, diventa il punto di partenza per immaginare connessioni più ampie, in cui la ricerca artistica possa confrontarsi con le specificità locali senza rinunciare a una dimensione nazionale e internazionale. Resta da vedere come questi orientamenti prenderanno forma nel programma espositivo e nelle attività che saranno presentate dopo l’insediamento.

Spazi, collezione e nuove prospettive di sviluppo

Il cambio alla direzione artistica coincide con una fase di crescita del MACTE, interessato da un progetto di ampliamento che prevede nuovi ambienti per la conservazione e l’esposizione delle opere, una biblioteca specializzata in arte contemporanea e interventi dedicati al miglioramento dell’accessibilità. Se realizzato, il progetto consentirà di potenziare le attività espositive, educative e di ricerca, ampliando le opportunità di fruizione e partecipazione.

In questo scenario, la collezione del Premio Termoli costituisce un patrimonio di riferimento per leggere la storia dell’arte contemporanea e il rapporto del museo con le trasformazioni artistiche del territorio. Il suo dialogo con nuove produzioni e percorsi di ricerca potrà rappresentare uno degli elementi da seguire nella futura programmazione, insieme alle collaborazioni con artisti, istituzioni e realtà culturali.

La prima mostra nel febbraio 2027

Il programma della direzione Farinotti sarà reso noto dopo il 1° dicembre, data ufficiale dell’insediamento. Per ora, il primo appuntamento espositivo è fissato a febbraio 2027: sarà l’occasione per comprendere più concretamente gli orientamenti della nuova gestione e il modo in cui la direttrice intenderà sviluppare le potenzialità del museo.

La nomina apre dunque una fase di attesa e progettazione per il MACTE, chiamato a tenere insieme continuità e rinnovamento, memoria istituzionale e sperimentazione. Al centro resta l’idea di un museo capace di produrre conoscenza e relazioni, mettendo l’arte contemporanea in dialogo con la città e con le comunità che la attraversano. Il prossimo capitolo comincerà a dicembre; la prima mostra di febbraio sarà il primo segnale concreto della direzione intrapresa.

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Published On: 29 Ottobre 2026

About the Author: Redazione ViviCreativo

Tempo stimato per la lettura: 13 minuti

Il MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli apre un nuovo capitolo della propria storia. Sarà Rossella Farinotti, curatrice, critica d’arte e giornalista, a guidare la direzione artistica dell’istituzione a partire dal 1° dicembre 2026. La nomina, deliberata dal Consiglio di amministrazione e dal presidente Paolo De Matteis Larivera, segna il passaggio a una nuova fase progettuale per il museo molisano, da anni impegnato nella promozione della ricerca artistica contemporanea e nel dialogo con il territorio. Il programma della nuova direzione sarà annunciato dopo l’insediamento, mentre la prima mostra è prevista per febbraio 2027.

Rossella Farinotti, tra ricerca e progettazione culturale

Nel percorso professionale di Farinotti, l’attività critica e curatoriale si intreccia con la progettazione di manifestazioni e iniziative culturali, il rapporto con gli artisti e le istituzioni e l’attenzione ai contesti territoriali. Una prospettiva che guarda all’arte contemporanea non soltanto come produzione di opere, ma come occasione per attivare relazioni, aprire spazi di confronto e coinvolgere le comunità. È su questa convergenza tra ricerca, partecipazione e valorizzazione dei luoghi che si fondano le aspettative per il nuovo incarico. La sfida sarà mettere in relazione le potenzialità del MACTE con la sua storia, la collezione del Premio Termoli e le trasformazioni del panorama artistico contemporaneo.

Il passaggio di testimone da Caterina Riva

Farinotti raccoglie il testimone da Caterina Riva, alla guida del museo dal settembre 2020 per due mandati. Nel corso del suo incarico, Riva ha contribuito a consolidare l’identità scientifica e progettuale del MACTE, rafforzandone il ruolo come luogo di ricerca, incontro e confronto. Nel congedarsi, ha ricordato il lavoro condiviso con artisti, curatrici, professionisti e operatori del sistema dell’arte, sottolineando il valore delle collaborazioni che hanno accompagnato il percorso dell’istituzione. Al suo successore ha rivolto un augurio di buon lavoro, nella prospettiva di una continuità capace di aprire nuove possibilità.

Il presidente Paolo De Matteis Larivera ha espresso riconoscenza per il contributo di Riva, evidenziando al tempo stesso le ragioni della nuova nomina: l’esperienza di Farinotti nella costruzione di progetti culturali, nella relazione con gli artisti e nella capacità di connettere ricerca e contesto. La scelta, avvenuta per chiamata diretta al termine di un processo avviato nella primavera del 2026, riflette la volontà del Consiglio di amministrazione di definire una linea di sviluppo per la prossima fase del museo.

Un museo radicato nel territorio e aperto al contemporaneo

Nel suo primo intervento, Farinotti ha sottolineato l’importanza della storia del MACTE e della sua capacità di generare relazioni a partire dal luogo in cui opera. Il progetto, nelle sue intenzioni, partirà dall’ascolto di Termoli e delle persone che la abitano, per costruire nuove occasioni d’incontro con gli artisti e i loro linguaggi. Una visione che attribuisce al museo una funzione attiva nella vita culturale della città: non soltanto spazio espositivo, ma luogo di scambio, conoscenza e partecipazione.

Il rapporto con il territorio rappresenta un elemento centrale di questa prospettiva. Termoli, con la propria identità urbana e il suo contesto adriatico, diventa il punto di partenza per immaginare connessioni più ampie, in cui la ricerca artistica possa confrontarsi con le specificità locali senza rinunciare a una dimensione nazionale e internazionale. Resta da vedere come questi orientamenti prenderanno forma nel programma espositivo e nelle attività che saranno presentate dopo l’insediamento.

Spazi, collezione e nuove prospettive di sviluppo

Il cambio alla direzione artistica coincide con una fase di crescita del MACTE, interessato da un progetto di ampliamento che prevede nuovi ambienti per la conservazione e l’esposizione delle opere, una biblioteca specializzata in arte contemporanea e interventi dedicati al miglioramento dell’accessibilità. Se realizzato, il progetto consentirà di potenziare le attività espositive, educative e di ricerca, ampliando le opportunità di fruizione e partecipazione.

In questo scenario, la collezione del Premio Termoli costituisce un patrimonio di riferimento per leggere la storia dell’arte contemporanea e il rapporto del museo con le trasformazioni artistiche del territorio. Il suo dialogo con nuove produzioni e percorsi di ricerca potrà rappresentare uno degli elementi da seguire nella futura programmazione, insieme alle collaborazioni con artisti, istituzioni e realtà culturali.

La prima mostra nel febbraio 2027

Il programma della direzione Farinotti sarà reso noto dopo il 1° dicembre, data ufficiale dell’insediamento. Per ora, il primo appuntamento espositivo è fissato a febbraio 2027: sarà l’occasione per comprendere più concretamente gli orientamenti della nuova gestione e il modo in cui la direttrice intenderà sviluppare le potenzialità del museo.

La nomina apre dunque una fase di attesa e progettazione per il MACTE, chiamato a tenere insieme continuità e rinnovamento, memoria istituzionale e sperimentazione. Al centro resta l’idea di un museo capace di produrre conoscenza e relazioni, mettendo l’arte contemporanea in dialogo con la città e con le comunità che la attraversano. Il prossimo capitolo comincerà a dicembre; la prima mostra di febbraio sarà il primo segnale concreto della direzione intrapresa.

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