We Could be Heroes di Raphaël Barontini

Tempo stimato per la lettura: 2,1 minuti
Nell’ambito del suo programma “Un artista, un monumento”, il Centro dei monumenti nazionali da carta bianca a Raphaël Barontini all’interno del Panthéon di Parigi. L’artista plastico antillese-franco-italiano presenta, dal 19 ottobre 2023 all’11 febbraio 2024, We Could be Heroes una mostra realizzata in situ che evoca la storia e la memoria della lotta contro la schiavitù.
L’installazione mette in risalto le figure eroiche – conosciute o poco conosciute – di questa lotta. Quest’opera di Raphaël Barontini, che trae ispirazione dall’omaggio reso alle figure dei movimenti storici di liberazione, vuole essere “monumentale” ed è stata quindi progettata appositamente per questo luogo emblematico.

We Could be Heroes di Raphaël Barontini © Cristina Biordi
Gli eroi della lotta per la libertà
Si compone di un picchetto d’onore che riunisce una quarantina di bandiere e una decina di stendardi, cinque su ciascun lato della navata che presentano i ritratti stilizzati di figure storiche. Questi ritratti sono la somma di simboli e referenze. I personaggi rappresentati sono impegnati nella lotta per l’emancipazione e l’abolizione della schiavitù: Anchaing & Héva (Riunione), Sanité Bélair (Haiti), Louis Delgrès (Martinica e Guadalupa), Dutty Boukman (Haiti), ecc.
In seguito, due gruppi di opere tessili panoramiche sospese nei transetti nord e sud del Pantheon. Nel dialogo con i grandi dipinti storici del Pantheon che evocano alcuni episodi della storia di Francia – Jules-Eugène Lenepveu, Alexandre Cabanel e Pierre Puvis de Chavannes -, i tessuti di Barontini assumono una dimensione narrativa, dal periodo oscuro della tratta degli schiavi fino alle potenti battaglie per la sua abolizione.

We Could be Heroes di Raphaël Barontini © Cristina Biordi
Black pantheon
Inoltre, per valorizzare questa installazione, è stata ideata di una performance, che si tiene il 22 ottobre, immaginata in collaborazione con musicisti, studenti e operatori video. Si attiveranno così le opere tessili e pittoriche installate all’interno del Pantheon.
Nel luogo della memoria repubblicana, che onora diverse personalità impegnate nell’abolizione della schiavitù, come Condorcet, Abbé Grégoire, Toussaint Louverture, Louis Delgrès o Victor Schoelcher, Raphaël Barontini dipinge figure eroiche di questa lotta alla schiavitù, conosciuta o sconosciuta, che hanno svolto un ruolo significativo nella sua abolizione, e che formano il suo “pantheon immaginario”, un black pantheon.
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We Could be Heroes di Raphaël Barontini
Tempo stimato per la lettura: 6 minuti
Nell’ambito del suo programma “Un artista, un monumento”, il Centro dei monumenti nazionali da carta bianca a Raphaël Barontini all’interno del Panthéon di Parigi. L’artista plastico antillese-franco-italiano presenta, dal 19 ottobre 2023 all’11 febbraio 2024, We Could be Heroes una mostra realizzata in situ che evoca la storia e la memoria della lotta contro la schiavitù.
L’installazione mette in risalto le figure eroiche – conosciute o poco conosciute – di questa lotta. Quest’opera di Raphaël Barontini, che trae ispirazione dall’omaggio reso alle figure dei movimenti storici di liberazione, vuole essere “monumentale” ed è stata quindi progettata appositamente per questo luogo emblematico.

We Could be Heroes di Raphaël Barontini © Cristina Biordi
Gli eroi della lotta per la libertà
Si compone di un picchetto d’onore che riunisce una quarantina di bandiere e una decina di stendardi, cinque su ciascun lato della navata che presentano i ritratti stilizzati di figure storiche. Questi ritratti sono la somma di simboli e referenze. I personaggi rappresentati sono impegnati nella lotta per l’emancipazione e l’abolizione della schiavitù: Anchaing & Héva (Riunione), Sanité Bélair (Haiti), Louis Delgrès (Martinica e Guadalupa), Dutty Boukman (Haiti), ecc.
In seguito, due gruppi di opere tessili panoramiche sospese nei transetti nord e sud del Pantheon. Nel dialogo con i grandi dipinti storici del Pantheon che evocano alcuni episodi della storia di Francia – Jules-Eugène Lenepveu, Alexandre Cabanel e Pierre Puvis de Chavannes -, i tessuti di Barontini assumono una dimensione narrativa, dal periodo oscuro della tratta degli schiavi fino alle potenti battaglie per la sua abolizione.

We Could be Heroes di Raphaël Barontini © Cristina Biordi
Black pantheon
Inoltre, per valorizzare questa installazione, è stata ideata di una performance, che si tiene il 22 ottobre, immaginata in collaborazione con musicisti, studenti e operatori video. Si attiveranno così le opere tessili e pittoriche installate all’interno del Pantheon.
Nel luogo della memoria repubblicana, che onora diverse personalità impegnate nell’abolizione della schiavitù, come Condorcet, Abbé Grégoire, Toussaint Louverture, Louis Delgrès o Victor Schoelcher, Raphaël Barontini dipinge figure eroiche di questa lotta alla schiavitù, conosciuta o sconosciuta, che hanno svolto un ruolo significativo nella sua abolizione, e che formano il suo “pantheon immaginario”, un black pantheon.




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