Marco Rèa a Firenze: Silence is in mostra alla Street Levels Gallery

About the Author: Redazione ViviCreativo

Published On: 26 Maggio 2026

Tempo stimato per la lettura: 5,1 minuti

Street Levels Gallery presenta Silence is, mostra personale dell’artista romano Marco Rèa, ospitata dal 12 giugno fino alla fine di settembre 2026 negli spazi di via Melegnano 4R a Firenze.

Il progetto riunisce circa cinquanta opere realizzate tra il 2013 e il 2026 tra tele, lavori su carta e su manifesti pubblicitari, stencil, serigrafie e le uniche due sculture mai create da Rèa, prodotte appositamente per l’occasione. Un percorso che attraversa l’intera evoluzione di uno degli artisti italiani più trasversali della sua generazione: dall’arte urbana al sistema pubblicitario internazionale, dall’illustrazione di moda alla ricerca visiva contemporanea.

Il progetto espositivo

Silence is nasce da una domanda semplice e radicale: cosa rimane di un’immagine quando le viene sottratto il superfluo? Curata da Street Levels Gallery e accompagnata dal testo critico di Federica Schneck, la mostra ruota attorno a un principio costante nella ricerca di Marco Rèa: la sottrazione. Nei suoi lavori convivono il rumore del gesto urbano e il silenzio della cancellazione, l’estetica irregolare della strada e l’eleganza di chi conosce il sistema della comunicazione visiva dall’interno. Un linguaggio ibrido in cui la superficie non è mai un punto di arrivo, ma un campo di scavo.

Fin dai suoi esordi, Rèa ha individuato nella superficie patinata delle riviste di moda e della pubblicità il terreno ideale del suo intervento. Non tele bianche da riempire, ma immagini già costruite da scardinare, in un vero e proprio processo di debranding. Spray, solventi, abrasioni e stencil al positivo – tecnica che, invertendo la logica tradizionale del mezzo, agisce per rimozione anziché per aggiunta – sono gli strumenti con cui l’artista trasforma i volti levigati dell’industria dell’immagine in figure vulnerabili, frammentate, attraversate da quelle tensioni di cui quotidianamente facciamo esperienza in quanto esseri umani. Il risultato, come scrive Federica Schneck nel testo critico della mostra, è un lavoro che “trasforma il desiderio commerciale in un’inquietudine vibrante, una sorta di autopsia del glamour.”

Le prime sale del percorso espositivo accolgono il visitatore con opere dense e scure, dove il nero dello spray – eredità diretta del linguaggio urbano – inghiotte le superfici pubblicitarie, lasciando emergere solo frammenti: un occhio, uno zigomo, un’emozione non controllabile.

È il momento del rumore e dell’oscurità, in cui il caos visivo convive paradossalmente con il silenzio della cancellazione.

Le sale centrali ospitano la fase della pandemia, momento di svolta nella ricerca dell’artista. Durante l’isolamento del 2020, il gesto di Rèa si fa più clinico e rarefatto: il nero lascia spazio al bianco dei solventi, la materia si allenta, il segno si trasforma in scrittura compulsiva e asemantica. Linee che sembrano parole senza esserlo, alfabeti muti che chiunque può leggere con la propria storia diventano tracce di un isolamento collettivo tradotto in linguaggio visivo.

Il percorso si chiude con l’esplosione cromatica della fase più recente, segnata dal ritorno al colore con un’energia nuova che non cancella il passato ma lo attraversa, portandolo in superficie come strato visibile. Infine, a chiudere il cerchio all’ingresso del percorso, le due sculture inedite raccontano la materia che abbandona la superficie per conquistare lo spazio fisico, primo e unico approdo tridimensionale di una ricerca che ha sempre spinto contro i propri confini.

Silence is e Street Levels Gallery

Il lavoro di Marco Rèa abita da sempre uno spazio liminale, tra la strada e lo studio, tra il muro urbano e la rivista di moda, tra la ricerca più intima dell’anima umana e il sistema pubblicitario. È questa capacità di attraversare mondi diversi senza appartenere completamente a nessuno che rende Silence is un progetto naturalmente affine all’identità di Street Levels Gallery: una realtà che da anni lavora esattamente su quella stessa soglia, abbattendo i confini tra arte urbana e arte contemporanea, tra spazio pubblico e spazio espositivo.

Silence is è il racconto di quasi vent’anni di attraversamenti, un invito a guardare oltre la superficie delle immagini e a scoprire cosa rimane quando tutto il superfluo viene rimosso.

Note biografiche Marco Rèa

Nato a Roma nel 1975, Marco Rèa è un artista italiano dal curriculum internazionale, noto sia nel mondo della street art che dell’illustrazione di moda.

La sua formazione artistica, che spazia dagli studi di fumetto e illustrazione alla storia dell’arte contemporanea, gli ha permesso di sviluppare uno stile unico e originale.

Rèa è conosciuto per la sua innovativa tecnica a stencil, un utilizzo dello “stencil al positivo” che gli consente di creare opere dettagliate e profonde. Le sue figure, spesso femminili, sono caratterizzate da un’aria malinconica e profonda, che invita lo spettatore a riflettere sulla condizione umana.

La carriera di Rèa è stata contrassegnata da numerose esposizioni in noti musei italiani e gallerie internazionali in Europa, Stati Uniti e Giappone. Ha collaborato con personalità di fama mondiale e realizzato opere murarie di grandi dimensioni per comuni, brand e festival di street art. Il suo lavoro è stato pubblicato su prestigiose riviste come Vogue Italia, Vogue Turchia, Juxtapoz, Tatler UK e Harper’s Bazaar, ed ha collaborato con brand e marchi come Fendi, Disney/Marvel, Universal Pictures, Mondadori Electa e Liberty.

Street Levels Gallery

Street Levels Gallery è la prima galleria internazionale di arte urbana contemporanea a Firenze. Nata dall’incontro tra artisti e produttori culturali, indaga i linguaggi nati nello spazio urbano e le loro evoluzioni più sperimentali e contemporanee, abbattendo i confini tra gesto pubblico e ricerca privata, tra strada e spazio espositivo. Punto di riferimento per artisti, istituzioni e collezionisti, collabora con comuni, musei, festival e aziende in Italia e nel mondo con l’obiettivo di sostenere e promuovere l’arte urbana contemporanea come pratica culturale matura e in continua evoluzione.

 

da Comunicato stampa

Articoli recenti

condividi su

Essere Cappiello: I 70 Anni dell’Accademia Cappiello in mostra a Firenze
Jean-Maria Appriou. CANTO INFINITO a Palazzo Strozzi

Il tuo sito web è accessibile?

SCOPRILO CON IL TEST GRATUITO

I tools AccessiWeb sono inclusi nella Web Accessibility Evaluation Tools List
del W3C Web Accessibility Initiative (WAI) - Italia.

W3C does not endorse specific vendor products. Inclusion of products in this list does not indicate endorsement by W3C.
Tool descriptions, search criteria, and other information in this database is provided by tool developers, vendors, or others.
The information can change at any time.
Vai al test di accessibilità
Scopri se il tuo sito è accessibile con il test gratuito di accessibilità

Related Posts

Marco Rèa a Firenze: Silence is in mostra alla Street Levels Gallery

Published On: 26 Maggio 2026

About the Author: Redazione ViviCreativo

Tempo stimato per la lettura: 15 minuti

Street Levels Gallery presenta Silence is, mostra personale dell’artista romano Marco Rèa, ospitata dal 12 giugno fino alla fine di settembre 2026 negli spazi di via Melegnano 4R a Firenze.

Il progetto riunisce circa cinquanta opere realizzate tra il 2013 e il 2026 tra tele, lavori su carta e su manifesti pubblicitari, stencil, serigrafie e le uniche due sculture mai create da Rèa, prodotte appositamente per l’occasione. Un percorso che attraversa l’intera evoluzione di uno degli artisti italiani più trasversali della sua generazione: dall’arte urbana al sistema pubblicitario internazionale, dall’illustrazione di moda alla ricerca visiva contemporanea.

Il progetto espositivo

Silence is nasce da una domanda semplice e radicale: cosa rimane di un’immagine quando le viene sottratto il superfluo? Curata da Street Levels Gallery e accompagnata dal testo critico di Federica Schneck, la mostra ruota attorno a un principio costante nella ricerca di Marco Rèa: la sottrazione. Nei suoi lavori convivono il rumore del gesto urbano e il silenzio della cancellazione, l’estetica irregolare della strada e l’eleganza di chi conosce il sistema della comunicazione visiva dall’interno. Un linguaggio ibrido in cui la superficie non è mai un punto di arrivo, ma un campo di scavo.

Fin dai suoi esordi, Rèa ha individuato nella superficie patinata delle riviste di moda e della pubblicità il terreno ideale del suo intervento. Non tele bianche da riempire, ma immagini già costruite da scardinare, in un vero e proprio processo di debranding. Spray, solventi, abrasioni e stencil al positivo – tecnica che, invertendo la logica tradizionale del mezzo, agisce per rimozione anziché per aggiunta – sono gli strumenti con cui l’artista trasforma i volti levigati dell’industria dell’immagine in figure vulnerabili, frammentate, attraversate da quelle tensioni di cui quotidianamente facciamo esperienza in quanto esseri umani. Il risultato, come scrive Federica Schneck nel testo critico della mostra, è un lavoro che “trasforma il desiderio commerciale in un’inquietudine vibrante, una sorta di autopsia del glamour.”

Le prime sale del percorso espositivo accolgono il visitatore con opere dense e scure, dove il nero dello spray – eredità diretta del linguaggio urbano – inghiotte le superfici pubblicitarie, lasciando emergere solo frammenti: un occhio, uno zigomo, un’emozione non controllabile.

È il momento del rumore e dell’oscurità, in cui il caos visivo convive paradossalmente con il silenzio della cancellazione.

Le sale centrali ospitano la fase della pandemia, momento di svolta nella ricerca dell’artista. Durante l’isolamento del 2020, il gesto di Rèa si fa più clinico e rarefatto: il nero lascia spazio al bianco dei solventi, la materia si allenta, il segno si trasforma in scrittura compulsiva e asemantica. Linee che sembrano parole senza esserlo, alfabeti muti che chiunque può leggere con la propria storia diventano tracce di un isolamento collettivo tradotto in linguaggio visivo.

Il percorso si chiude con l’esplosione cromatica della fase più recente, segnata dal ritorno al colore con un’energia nuova che non cancella il passato ma lo attraversa, portandolo in superficie come strato visibile. Infine, a chiudere il cerchio all’ingresso del percorso, le due sculture inedite raccontano la materia che abbandona la superficie per conquistare lo spazio fisico, primo e unico approdo tridimensionale di una ricerca che ha sempre spinto contro i propri confini.

Silence is e Street Levels Gallery

Il lavoro di Marco Rèa abita da sempre uno spazio liminale, tra la strada e lo studio, tra il muro urbano e la rivista di moda, tra la ricerca più intima dell’anima umana e il sistema pubblicitario. È questa capacità di attraversare mondi diversi senza appartenere completamente a nessuno che rende Silence is un progetto naturalmente affine all’identità di Street Levels Gallery: una realtà che da anni lavora esattamente su quella stessa soglia, abbattendo i confini tra arte urbana e arte contemporanea, tra spazio pubblico e spazio espositivo.

Silence is è il racconto di quasi vent’anni di attraversamenti, un invito a guardare oltre la superficie delle immagini e a scoprire cosa rimane quando tutto il superfluo viene rimosso.

Note biografiche Marco Rèa

Nato a Roma nel 1975, Marco Rèa è un artista italiano dal curriculum internazionale, noto sia nel mondo della street art che dell’illustrazione di moda.

La sua formazione artistica, che spazia dagli studi di fumetto e illustrazione alla storia dell’arte contemporanea, gli ha permesso di sviluppare uno stile unico e originale.

Rèa è conosciuto per la sua innovativa tecnica a stencil, un utilizzo dello “stencil al positivo” che gli consente di creare opere dettagliate e profonde. Le sue figure, spesso femminili, sono caratterizzate da un’aria malinconica e profonda, che invita lo spettatore a riflettere sulla condizione umana.

La carriera di Rèa è stata contrassegnata da numerose esposizioni in noti musei italiani e gallerie internazionali in Europa, Stati Uniti e Giappone. Ha collaborato con personalità di fama mondiale e realizzato opere murarie di grandi dimensioni per comuni, brand e festival di street art. Il suo lavoro è stato pubblicato su prestigiose riviste come Vogue Italia, Vogue Turchia, Juxtapoz, Tatler UK e Harper’s Bazaar, ed ha collaborato con brand e marchi come Fendi, Disney/Marvel, Universal Pictures, Mondadori Electa e Liberty.

Street Levels Gallery

Street Levels Gallery è la prima galleria internazionale di arte urbana contemporanea a Firenze. Nata dall’incontro tra artisti e produttori culturali, indaga i linguaggi nati nello spazio urbano e le loro evoluzioni più sperimentali e contemporanee, abbattendo i confini tra gesto pubblico e ricerca privata, tra strada e spazio espositivo. Punto di riferimento per artisti, istituzioni e collezionisti, collabora con comuni, musei, festival e aziende in Italia e nel mondo con l’obiettivo di sostenere e promuovere l’arte urbana contemporanea come pratica culturale matura e in continua evoluzione.

 

da Comunicato stampa

Il tuo sito web è accessibile?

SCOPRILO CON IL TEST GRATUITO

I tools AccessiWeb sono inclusi nella Web Accessibility Evaluation Tools List
del W3C Web Accessibility Initiative (WAI) - Italia.

W3C does not endorse specific vendor products. Inclusion of products in this list does not indicate endorsement by W3C.
Tool descriptions, search criteria, and other information in this database is provided by tool developers, vendors, or others.
The information can change at any time.
Vai al test di accessibilità
Scopri se il tuo sito è accessibile con il test gratuito di accessibilità