Festival del Premio Letteratura Ragazzi: Cento capitale della lettura

Tempo stimato per la lettura: 3,5 minuti
Dal 5 al 9 maggio 2026, Cento ospita la 47ª edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento, il più antico premio italiano dedicato alla letteratura per l’infanzia. Nato nel 1978 e legato a figure come Gianni Rodari, il premio ha costruito negli anni un modello unico basato sulla partecipazione attiva dei giovani lettori. La sua struttura democratica coinvolge ogni anno oltre 13.000 studenti che, dopo la lettura dei libri finalisti, esprimono il proprio voto decretando la classifica finale.
Una giuria senza presidenti e una formula unica
Il Premio Letteratura Ragazzi si distingue per una scelta radicale: dopo la scomparsa di Gianni Rodari, primo e unico presidente di giuria, non è più stato nominato alcun presidente. Da allora, la Giuria Tecnica lavora senza gerarchie, selezionando due terne finaliste tra i 195 titoli in concorso, suddivisi tra scuola primaria e secondaria. I libri vengono poi distribuiti gratuitamente alle scuole italiane e alle comunità educative all’estero, trasformando la lettura in un’esperienza collettiva. Questo meccanismo rende il premio un vero laboratorio culturale diffuso, dove il libro non è solo oggetto di valutazione, ma strumento di crescita, confronto e partecipazione.
Il festival: Cento capitale della letteratura per ragazzi
Accanto al premio, il festival trasforma ogni anno Cento in una capitale della letteratura per ragazzi. Per cinque giorni la città si anima con incontri, laboratori, spettacoli e dialoghi tra autori, illustratori, insegnanti e studenti. Il tema centrale resta sempre la lettura come esperienza condivisa e formativa.
L’edizione 2026 si presenta particolarmente ricca, con un programma che unisce divulgazione, creatività e sperimentazione. La lettura diventa occasione di incontro e riflessione, ma anche spazio di immaginazione e gioco. Come sottolineato dagli organizzatori, leggere insieme significa costruire legami, sviluppare empatia e ritrovare un tempo più lento e consapevole.
Un programma tra incontri, laboratori e teatro
Il festival si apre il 5 maggio al Teatro Pandurera con la lectio magistralis del medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, dedicata al ruolo educativo delle famiglie contemporanee. Nella stessa giornata, autori e laboratori coinvolgono scuole primarie e secondarie in un percorso immersivo nella narrazione.
Nei giorni successivi si alternano spettacoli teatrali come quello di Gek Tessaro, laboratori di calligrafia, incontri con autori internazionali come Charly Delwart e workshop dedicati all’illustrazione con artisti come Ilaria Urbinati. Ogni appuntamento è pensato per stimolare la creatività e il dialogo diretto tra giovani lettori e protagonisti della letteratura contemporanea.
Gli autori finalisti e la dimensione internazionale
Il festival accoglie anche numerosi autori finalisti del premio, tra cui Valentina Misgur, Carlo Marconi e lo scrittore britannico Anthony McGowan. Le loro opere affrontano temi che spaziano dall’avventura alla crescita personale, fino alle dinamiche emotive dell’infanzia e dell’adolescenza.
Questa pluralità di voci contribuisce a rendere il premio un osservatorio privilegiato sulla letteratura per ragazzi a livello internazionale, capace di intercettare sensibilità diverse e linguaggi narrativi innovativi.
Illustratori, mostre e riconoscimenti speciali
Grande spazio è dedicato anche all’illustrazione con il Concorso Illustratori del Premio Letteratura Ragazzi, presieduto da Davide Bonazzi. Tra i premiati spicca Oliver Jeffers, insieme a una selezione di illustratori internazionali esposti nella Pinacoteca San Lorenzo, accanto alle opere di Guercino.
Il festival assegna inoltre un riconoscimento speciale ad Antonio Faeti, figura centrale della pedagogia e della letteratura per l’infanzia, celebrando il suo contributo alla cultura educativa italiana.
Una comunità di lettori che cresce nel tempo
Come sottolinea la Fondazione organizzatrice, il valore del premio risiede nella sua capacità di coinvolgere direttamente i giovani lettori, rendendoli protagonisti consapevoli del processo critico. La lettura diventa così uno strumento di autonomia, riflessione e libertà.
In un’epoca dominata dalla velocità digitale, il Festival del Premio Letteratura Ragazzi riafferma il valore del libro come spazio di concentrazione, immaginazione e crescita personale. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a costruire una comunità di lettori sempre più ampia e consapevole.
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Festival del Premio Letteratura Ragazzi: Cento capitale della lettura
Tempo stimato per la lettura: 10 minuti
Dal 5 al 9 maggio 2026, Cento ospita la 47ª edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento, il più antico premio italiano dedicato alla letteratura per l’infanzia. Nato nel 1978 e legato a figure come Gianni Rodari, il premio ha costruito negli anni un modello unico basato sulla partecipazione attiva dei giovani lettori. La sua struttura democratica coinvolge ogni anno oltre 13.000 studenti che, dopo la lettura dei libri finalisti, esprimono il proprio voto decretando la classifica finale.
Una giuria senza presidenti e una formula unica
Il Premio Letteratura Ragazzi si distingue per una scelta radicale: dopo la scomparsa di Gianni Rodari, primo e unico presidente di giuria, non è più stato nominato alcun presidente. Da allora, la Giuria Tecnica lavora senza gerarchie, selezionando due terne finaliste tra i 195 titoli in concorso, suddivisi tra scuola primaria e secondaria. I libri vengono poi distribuiti gratuitamente alle scuole italiane e alle comunità educative all’estero, trasformando la lettura in un’esperienza collettiva. Questo meccanismo rende il premio un vero laboratorio culturale diffuso, dove il libro non è solo oggetto di valutazione, ma strumento di crescita, confronto e partecipazione.
Il festival: Cento capitale della letteratura per ragazzi
Accanto al premio, il festival trasforma ogni anno Cento in una capitale della letteratura per ragazzi. Per cinque giorni la città si anima con incontri, laboratori, spettacoli e dialoghi tra autori, illustratori, insegnanti e studenti. Il tema centrale resta sempre la lettura come esperienza condivisa e formativa.
L’edizione 2026 si presenta particolarmente ricca, con un programma che unisce divulgazione, creatività e sperimentazione. La lettura diventa occasione di incontro e riflessione, ma anche spazio di immaginazione e gioco. Come sottolineato dagli organizzatori, leggere insieme significa costruire legami, sviluppare empatia e ritrovare un tempo più lento e consapevole.
Un programma tra incontri, laboratori e teatro
Il festival si apre il 5 maggio al Teatro Pandurera con la lectio magistralis del medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, dedicata al ruolo educativo delle famiglie contemporanee. Nella stessa giornata, autori e laboratori coinvolgono scuole primarie e secondarie in un percorso immersivo nella narrazione.
Nei giorni successivi si alternano spettacoli teatrali come quello di Gek Tessaro, laboratori di calligrafia, incontri con autori internazionali come Charly Delwart e workshop dedicati all’illustrazione con artisti come Ilaria Urbinati. Ogni appuntamento è pensato per stimolare la creatività e il dialogo diretto tra giovani lettori e protagonisti della letteratura contemporanea.
Gli autori finalisti e la dimensione internazionale
Il festival accoglie anche numerosi autori finalisti del premio, tra cui Valentina Misgur, Carlo Marconi e lo scrittore britannico Anthony McGowan. Le loro opere affrontano temi che spaziano dall’avventura alla crescita personale, fino alle dinamiche emotive dell’infanzia e dell’adolescenza.
Questa pluralità di voci contribuisce a rendere il premio un osservatorio privilegiato sulla letteratura per ragazzi a livello internazionale, capace di intercettare sensibilità diverse e linguaggi narrativi innovativi.
Illustratori, mostre e riconoscimenti speciali
Grande spazio è dedicato anche all’illustrazione con il Concorso Illustratori del Premio Letteratura Ragazzi, presieduto da Davide Bonazzi. Tra i premiati spicca Oliver Jeffers, insieme a una selezione di illustratori internazionali esposti nella Pinacoteca San Lorenzo, accanto alle opere di Guercino.
Il festival assegna inoltre un riconoscimento speciale ad Antonio Faeti, figura centrale della pedagogia e della letteratura per l’infanzia, celebrando il suo contributo alla cultura educativa italiana.
Una comunità di lettori che cresce nel tempo
Come sottolinea la Fondazione organizzatrice, il valore del premio risiede nella sua capacità di coinvolgere direttamente i giovani lettori, rendendoli protagonisti consapevoli del processo critico. La lettura diventa così uno strumento di autonomia, riflessione e libertà.
In un’epoca dominata dalla velocità digitale, il Festival del Premio Letteratura Ragazzi riafferma il valore del libro come spazio di concentrazione, immaginazione e crescita personale. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a costruire una comunità di lettori sempre più ampia e consapevole.




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