PAD Paris – Art + Design. 28ª edizione: l’incontro tra eccellenza, creatività e mercato

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 6 Aprile 2026

Tempo stimato per la lettura: 6,8 minuti

Dall’8 al 12 aprile 2026 torna uno degli appuntamenti più attesi nel panorama internazionale del design e dell’arte: PAD Paris – art + design. Giunto alla sua ventottesima edizione, l’evento rappresenta molto più di una semplice fiera. È una piattaforma culturale dove si incontrano collezionisti, professionisti e appassionati, tutti uniti dal desiderio di scoprire il meglio della produzione artistica e del design da collezione. Ambientato nello straordinario scenario del Jardin des Tuileries, nel cuore pulsante della capitale francese, il PAD si conferma come un luogo simbolico in cui estetica, storia e innovazione convivono.

Un evento unico tra arte, design e artigianato

Il PAD Paris si distingue per la sua capacità di mettere in dialogo mondi diversi ma complementari. Le gallerie selezionate presentano opere che spaziano dall’arte moderna alle arti primitive, dalla gioielleria alla ceramica, offrendo una visione ampia e raffinata del panorama creativo internazionale. Questa varietà non è casuale, ma riflette una precisa volontà curatoriale: raccontare il design come un linguaggio trasversale, capace di esprimere identità culturali e sensibilità estetiche differenti.

L’evento si configura così come un viaggio immersivo, in cui ogni visitatore può scoprire oggetti rari, pezzi iconici e creazioni contemporanee. Non si tratta solo di osservare, ma di comprendere il valore culturale e simbolico degli oggetti esposti, spesso pensati per essere vissuti nella quotidianità.

Le origini: un atto fondatore

Nato nel 1998 su iniziativa di Patrick Perrin, il PAD Paris ha segnato una svolta decisiva nel riconoscimento del design come disciplina artistica autonoma. Non una semplice fiera commerciale, ma un vero e proprio atto fondatore che ha contribuito a strutturare il mercato del design da collezione. Sin dalla sua prima edizione, il PAD ha rivendicato il ruolo del design come espressione culturale, capace di raccontare il nostro rapporto con gli oggetti e con lo spazio che abitiamo.

Il design, infatti, nasce da esigenze concrete: sedie, armadi, lampade sono prima di tutto oggetti funzionali. Tuttavia, nel contesto del PAD, essi diventano anche portatori di significati estetici e storici, testimoni di epoche e stili. È proprio questa doppia natura a rendere il design una forma d’arte completa.

Parigi: cuore e identità del PAD

Parigi non è soltanto la cornice dell’evento, ma ne rappresenta l’anima stessa. Il Jardin des Tuileries, situato tra la riva sinistra e la riva destra della Senna, diventa ogni primavera un crocevia di idee, tendenze e relazioni. Qui si incontrano galleristi, artisti e collezionisti, dando vita a un dialogo continuo tra passato e presente.

La città, con la sua storia e il suo prestigio, contribuisce a definire l’identità del PAD. Non è un semplice sfondo, ma un elemento attivo che alimenta la creatività e favorisce lo scambio culturale. In questo senso, il PAD incarna perfettamente l’arte di vivere francese, fatta di eleganza, conversazione e attenzione al dettaglio.

Un dialogo internazionale in continua espansione

Nel corso degli anni, il PAD ha saputo evolversi, ampliando il proprio raggio d’azione oltre i confini parigini. Oggi il salone è presente anche a Londra e si prepara a lanciare una nuova edizione estiva a Saint-Tropez. Questa espansione testimonia la volontà di creare un dialogo globale tra territori, culture e generazioni.

Il PAD diventa così una rete dinamica, capace di connettere diverse realtà artistiche e di promuovere una visione condivisa del design. Ogni edizione rappresenta un’opportunità per scoprire nuove tendenze e per confrontarsi con prospettive diverse.

Un luogo di incontro e trasmissione

Uno degli aspetti più significativi del PAD è la sua dimensione relazionale. Più che un evento espositivo, si tratta di un luogo di incontro dove si intrecciano storie, esperienze e competenze. Galeristi, istituzioni, collezionisti e semplici appassionati partecipano a un dialogo continuo, contribuendo a costruire una comunità viva e attiva.

In questo contesto, il PAD svolge anche una funzione educativa, favorendo la trasmissione di conoscenze e valori. Le opere esposte diventano strumenti di narrazione, capaci di mettere in relazione epoche e stili diversi, creando ponti tra passato, presente e futuro.

Una selezione rigorosa e inclusiva

La qualità del PAD è garantita da una selezione attenta delle gallerie partecipanti. Per l’edizione 2026 sono presenti settantasette gallerie, provenienti da tutto il mondo. Ogni stand è il risultato di una scelta curatoriale precisa, che riflette la visione del gallerista e il valore delle opere presentate.

Particolare attenzione è riservata alle giovani gallerie, che possono beneficiare di condizioni di accesso favorevoli. Questo approccio inclusivo permette di sostenere nuovi talenti e di arricchire l’offerta culturale dell’evento, mantenendo al tempo stesso un alto livello qualitativo.

Pop Art al femminile: tre visioni a confronto

La Galerie Jean-François Cazeau presenta un percorso dedicato al Pop Art al femminile, mettendo in luce tre figure fondamentali: Dominique Fury, Niki de Saint Phalle e Yayoi Kusama. Pur provenendo da contesti diversi, le tre artiste condividono un linguaggio visivo vibrante e riconoscibile, fatto di colori intensi e immaginari audaci. La mostra esplora temi centrali come la società dei consumi, la vita e la morte, e il ruolo del corpo femminile, evidenziando come il loro lavoro abbia ridefinito i confini tra arte, cultura popolare e mercato.(foto 1 e 2)

Dialoghi naturali tra arti decorative e design contemporaneo

La Maison Parisienne conferma la sua fedeltà al PAD Art + Design con uno stand poetico in cui natura, design e arti decorative si intrecciano con eleganza. Tra i protagonisti spicca Simone Pheulpin con una nuova opera della serie Ecume, affiancata dalle creazioni in piume di Julien Vermeulen e dai raffinati lavori in ottone di Marianne Blengino. La ceramica prende vita con Alistair Aynscombe-Danhieux, Olivia Mortier e Barbara Kandiyoti, mentre il tessile di Julie Percillier dialoga con il design innovativo di Pierre Renart, autore della scultura Cascade e delle nuove opere realizzate con Lison de Caunes. (foto 3)

Un’esperienza immersiva tra scenografia e cultura

Visitare il PAD significa entrare in un universo fatto di materiali, forme e racconti. Ogni stand è concepito come una scenografia unica, capace di valorizzare le opere e di offrire una nuova prospettiva al visitatore. Non si tratta di un semplice percorso espositivo, ma di un’esperienza sensoriale e intellettuale.

A questa dimensione si aggiunge un ricco programma culturale, pensato per stimolare la riflessione sul ruolo del design nella società contemporanea. Conferenze, incontri e dibattiti offrono spunti di approfondimento e contribuiscono a rendere il PAD un evento completo e coinvolgente.

Un Picasso per 100 euro al PAD Paris: arte e solidarietà per la ricerca

Fino al 12 aprile 2026, al PAD Paris Design è esposta un’opera straordinaria di Pablo Picasso: Tête de femme, gouache su carta del 1941, stimata circa un milione di euro e proveniente da Opera Gallery. Il dipinto è protagonista della terza lotteria benefica a sostegno della ricerca sull’Alzheimer, con estrazione prevista il 14 aprile da Christie’s. Il biglietto vincente 2026 (#94715) è stato assegnato ad Ari Hodara. Il ricavato sosterrà la Fondation Recherche Alzheimer, impegnata nello sviluppo di nuove cure e nel supporto ai pazienti.(foto 4)

Un punto di riferimento globale

Con oltre 26.000 visitatori ogni anno, il PAD Paris si conferma come un punto di riferimento imprescindibile nel panorama del design storico e contemporaneo. La sua capacità di unire mercato, creazione e cultura lo rende un evento unico, capace di anticipare le tendenze e di influenzare il dibattito internazionale.

In un mondo in continua trasformazione, il PAD rappresenta un luogo stabile dove il valore degli oggetti viene riscoperto e celebrato. Un appuntamento da non perdere per chiunque voglia comprendere il presente e immaginare il futuro del design.

 

 

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Dall’8 al 12 aprile 2026 torna uno degli appuntamenti più attesi nel panorama internazionale del design e dell’arte: PAD Paris – art + design. Giunto alla sua ventottesima edizione, l’evento rappresenta molto più di una semplice fiera. È una piattaforma culturale dove si incontrano collezionisti, professionisti e appassionati, tutti uniti dal desiderio di scoprire il meglio della produzione artistica e del design da collezione. Ambientato nello straordinario scenario del Jardin des Tuileries, nel cuore pulsante della capitale francese, il PAD si conferma come un luogo simbolico in cui estetica, storia e innovazione convivono.

Un evento unico tra arte, design e artigianato

Il PAD Paris si distingue per la sua capacità di mettere in dialogo mondi diversi ma complementari. Le gallerie selezionate presentano opere che spaziano dall’arte moderna alle arti primitive, dalla gioielleria alla ceramica, offrendo una visione ampia e raffinata del panorama creativo internazionale. Questa varietà non è casuale, ma riflette una precisa volontà curatoriale: raccontare il design come un linguaggio trasversale, capace di esprimere identità culturali e sensibilità estetiche differenti.

L’evento si configura così come un viaggio immersivo, in cui ogni visitatore può scoprire oggetti rari, pezzi iconici e creazioni contemporanee. Non si tratta solo di osservare, ma di comprendere il valore culturale e simbolico degli oggetti esposti, spesso pensati per essere vissuti nella quotidianità.

Le origini: un atto fondatore

Nato nel 1998 su iniziativa di Patrick Perrin, il PAD Paris ha segnato una svolta decisiva nel riconoscimento del design come disciplina artistica autonoma. Non una semplice fiera commerciale, ma un vero e proprio atto fondatore che ha contribuito a strutturare il mercato del design da collezione. Sin dalla sua prima edizione, il PAD ha rivendicato il ruolo del design come espressione culturale, capace di raccontare il nostro rapporto con gli oggetti e con lo spazio che abitiamo.

Il design, infatti, nasce da esigenze concrete: sedie, armadi, lampade sono prima di tutto oggetti funzionali. Tuttavia, nel contesto del PAD, essi diventano anche portatori di significati estetici e storici, testimoni di epoche e stili. È proprio questa doppia natura a rendere il design una forma d’arte completa.

Parigi: cuore e identità del PAD

Parigi non è soltanto la cornice dell’evento, ma ne rappresenta l’anima stessa. Il Jardin des Tuileries, situato tra la riva sinistra e la riva destra della Senna, diventa ogni primavera un crocevia di idee, tendenze e relazioni. Qui si incontrano galleristi, artisti e collezionisti, dando vita a un dialogo continuo tra passato e presente.

La città, con la sua storia e il suo prestigio, contribuisce a definire l’identità del PAD. Non è un semplice sfondo, ma un elemento attivo che alimenta la creatività e favorisce lo scambio culturale. In questo senso, il PAD incarna perfettamente l’arte di vivere francese, fatta di eleganza, conversazione e attenzione al dettaglio.

Un dialogo internazionale in continua espansione

Nel corso degli anni, il PAD ha saputo evolversi, ampliando il proprio raggio d’azione oltre i confini parigini. Oggi il salone è presente anche a Londra e si prepara a lanciare una nuova edizione estiva a Saint-Tropez. Questa espansione testimonia la volontà di creare un dialogo globale tra territori, culture e generazioni.

Il PAD diventa così una rete dinamica, capace di connettere diverse realtà artistiche e di promuovere una visione condivisa del design. Ogni edizione rappresenta un’opportunità per scoprire nuove tendenze e per confrontarsi con prospettive diverse.

Un luogo di incontro e trasmissione

Uno degli aspetti più significativi del PAD è la sua dimensione relazionale. Più che un evento espositivo, si tratta di un luogo di incontro dove si intrecciano storie, esperienze e competenze. Galeristi, istituzioni, collezionisti e semplici appassionati partecipano a un dialogo continuo, contribuendo a costruire una comunità viva e attiva.

In questo contesto, il PAD svolge anche una funzione educativa, favorendo la trasmissione di conoscenze e valori. Le opere esposte diventano strumenti di narrazione, capaci di mettere in relazione epoche e stili diversi, creando ponti tra passato, presente e futuro.

Una selezione rigorosa e inclusiva

La qualità del PAD è garantita da una selezione attenta delle gallerie partecipanti. Per l’edizione 2026 sono presenti settantasette gallerie, provenienti da tutto il mondo. Ogni stand è il risultato di una scelta curatoriale precisa, che riflette la visione del gallerista e il valore delle opere presentate.

Particolare attenzione è riservata alle giovani gallerie, che possono beneficiare di condizioni di accesso favorevoli. Questo approccio inclusivo permette di sostenere nuovi talenti e di arricchire l’offerta culturale dell’evento, mantenendo al tempo stesso un alto livello qualitativo.

Pop Art al femminile: tre visioni a confronto

La Galerie Jean-François Cazeau presenta un percorso dedicato al Pop Art al femminile, mettendo in luce tre figure fondamentali: Dominique Fury, Niki de Saint Phalle e Yayoi Kusama. Pur provenendo da contesti diversi, le tre artiste condividono un linguaggio visivo vibrante e riconoscibile, fatto di colori intensi e immaginari audaci. La mostra esplora temi centrali come la società dei consumi, la vita e la morte, e il ruolo del corpo femminile, evidenziando come il loro lavoro abbia ridefinito i confini tra arte, cultura popolare e mercato.(foto 1 e 2)

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La Maison Parisienne conferma la sua fedeltà al PAD Art + Design con uno stand poetico in cui natura, design e arti decorative si intrecciano con eleganza. Tra i protagonisti spicca Simone Pheulpin con una nuova opera della serie Ecume, affiancata dalle creazioni in piume di Julien Vermeulen e dai raffinati lavori in ottone di Marianne Blengino. La ceramica prende vita con Alistair Aynscombe-Danhieux, Olivia Mortier e Barbara Kandiyoti, mentre il tessile di Julie Percillier dialoga con il design innovativo di Pierre Renart, autore della scultura Cascade e delle nuove opere realizzate con Lison de Caunes. (foto 3)

Un’esperienza immersiva tra scenografia e cultura

Visitare il PAD significa entrare in un universo fatto di materiali, forme e racconti. Ogni stand è concepito come una scenografia unica, capace di valorizzare le opere e di offrire una nuova prospettiva al visitatore. Non si tratta di un semplice percorso espositivo, ma di un’esperienza sensoriale e intellettuale.

A questa dimensione si aggiunge un ricco programma culturale, pensato per stimolare la riflessione sul ruolo del design nella società contemporanea. Conferenze, incontri e dibattiti offrono spunti di approfondimento e contribuiscono a rendere il PAD un evento completo e coinvolgente.

Un Picasso per 100 euro al PAD Paris: arte e solidarietà per la ricerca

Fino al 12 aprile 2026, al PAD Paris Design è esposta un’opera straordinaria di Pablo Picasso: Tête de femme, gouache su carta del 1941, stimata circa un milione di euro e proveniente da Opera Gallery. Il dipinto è protagonista della terza lotteria benefica a sostegno della ricerca sull’Alzheimer, con estrazione prevista il 14 aprile da Christie’s. Il biglietto vincente 2026 (#94715) è stato assegnato ad Ari Hodara. Il ricavato sosterrà la Fondation Recherche Alzheimer, impegnata nello sviluppo di nuove cure e nel supporto ai pazienti.(foto 4)

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Con oltre 26.000 visitatori ogni anno, il PAD Paris si conferma come un punto di riferimento imprescindibile nel panorama del design storico e contemporaneo. La sua capacità di unire mercato, creazione e cultura lo rende un evento unico, capace di anticipare le tendenze e di influenzare il dibattito internazionale.

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