Xu Xiaowei a Firenze, arte e tecnologia in mostra al Rifugio Digitale

Tempo stimato per la lettura: 2,4 minuti
Dal 18 settembre al 17 ottobre 2026, Rifugio Digitale ospita Synchronic, mostra personale del fotografo Xu Xiaowei. L’esposizione invita a interrogarsi sul significato della comunicazione autentica in un’epoca dominata dagli algoritmi e sulla possibilità di riconoscere ancora la bellezza attraverso una sensibilità non mediata dai dati.
La ricerca di un’autenticità possibile
La mostra nasce da una domanda che attraversa la contemporaneità: quando la vita quotidiana è sempre più orientata e interpretata attraverso i dati, siamo ancora capaci di affidarci alla percezione, alla memoria e all’emozione? È un interrogativo che trova a Firenze un particolare valore simbolico. Sulle rive dell’Arno, luogo legato alle osservazioni di Leonardo da Vinci sull’acqua e sulla natura, Synchronic mette in relazione mondi lontani, fino alle acque del fiume Suzhou di Shanghai, evocando il dialogo tra passato e futuro.
Il progetto espositivo
Curata da Gianni Zhang con la direzione artistica di Laura Andreini, l’esposizione è realizzata da Rifugio Digitale e FánHuā Chinese Film Festival, in cooperazione con Zhong Art International e in collaborazione con Forma Edizioni. Il progetto riunisce una selezione di opere video di Xu Xiaowei, concentrate su alcuni nuclei tematici essenziali della sua ricerca: la memoria, la luce e l’ombra, il suono e la sincronicità.
Memoria, luce e sincronicità
Attraverso un linguaggio visivo che combina tecniche contemporanee e una ricerca poetica profondamente legata alle dinamiche sociali, Xu Xiaowei costruisce un paesaggio spirituale dell’epoca post-globalizzata. Immagini, suoni e atmosfere diventano così strumenti per mettere in comunicazione emozioni, ricordi e desideri appartenenti a tempi e luoghi differenti. Non una semplice successione di immagini, ma una rete di corrispondenze capace di generare nuove forme di ascolto e percezione.
Lo sguardo sulla contemporaneità
I sottili cambiamenti della luce e dell’ombra, insieme a cromie inattese, superano la dimensione puramente estetica e diventano materia di riflessione sulla condizione dell’individuo contemporaneo. Le opere di Synchronic suggeriscono infatti un’esperienza sospesa, nella quale ciò che appare visibile rimanda continuamente a qualcosa di più profondo: il rapporto con la memoria, la trasformazione della realtà e il modo in cui la tecnologia condiziona il nostro sguardo.
Oltre il dominio degli algoritmi
Al centro dell’esposizione resta così il rapporto tra essere umano e tecnologia. In un mondo nel quale gli algoritmi selezionano informazioni, immagini e contenuti, la ricerca di Xu Xiaowei restituisce valore a ciò che non può essere facilmente tradotto in dati: la percezione individuale, il ricordo, il desiderio e l’emozione. Synchronic diventa quindi anche un invito a rallentare, osservare e interrogarsi sulla possibilità di recuperare una forma di autenticità all’interno di una realtà sempre più mediata.
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Xu Xiaowei a Firenze, arte e tecnologia in mostra al Rifugio Digitale
Tempo stimato per la lettura: 7 minuti
Dal 18 settembre al 17 ottobre 2026, Rifugio Digitale ospita Synchronic, mostra personale del fotografo Xu Xiaowei. L’esposizione invita a interrogarsi sul significato della comunicazione autentica in un’epoca dominata dagli algoritmi e sulla possibilità di riconoscere ancora la bellezza attraverso una sensibilità non mediata dai dati.
La ricerca di un’autenticità possibile
La mostra nasce da una domanda che attraversa la contemporaneità: quando la vita quotidiana è sempre più orientata e interpretata attraverso i dati, siamo ancora capaci di affidarci alla percezione, alla memoria e all’emozione? È un interrogativo che trova a Firenze un particolare valore simbolico. Sulle rive dell’Arno, luogo legato alle osservazioni di Leonardo da Vinci sull’acqua e sulla natura, Synchronic mette in relazione mondi lontani, fino alle acque del fiume Suzhou di Shanghai, evocando il dialogo tra passato e futuro.
Il progetto espositivo
Curata da Gianni Zhang con la direzione artistica di Laura Andreini, l’esposizione è realizzata da Rifugio Digitale e FánHuā Chinese Film Festival, in cooperazione con Zhong Art International e in collaborazione con Forma Edizioni. Il progetto riunisce una selezione di opere video di Xu Xiaowei, concentrate su alcuni nuclei tematici essenziali della sua ricerca: la memoria, la luce e l’ombra, il suono e la sincronicità.
Memoria, luce e sincronicità
Attraverso un linguaggio visivo che combina tecniche contemporanee e una ricerca poetica profondamente legata alle dinamiche sociali, Xu Xiaowei costruisce un paesaggio spirituale dell’epoca post-globalizzata. Immagini, suoni e atmosfere diventano così strumenti per mettere in comunicazione emozioni, ricordi e desideri appartenenti a tempi e luoghi differenti. Non una semplice successione di immagini, ma una rete di corrispondenze capace di generare nuove forme di ascolto e percezione.
Lo sguardo sulla contemporaneità
I sottili cambiamenti della luce e dell’ombra, insieme a cromie inattese, superano la dimensione puramente estetica e diventano materia di riflessione sulla condizione dell’individuo contemporaneo. Le opere di Synchronic suggeriscono infatti un’esperienza sospesa, nella quale ciò che appare visibile rimanda continuamente a qualcosa di più profondo: il rapporto con la memoria, la trasformazione della realtà e il modo in cui la tecnologia condiziona il nostro sguardo.
Oltre il dominio degli algoritmi
Al centro dell’esposizione resta così il rapporto tra essere umano e tecnologia. In un mondo nel quale gli algoritmi selezionano informazioni, immagini e contenuti, la ricerca di Xu Xiaowei restituisce valore a ciò che non può essere facilmente tradotto in dati: la percezione individuale, il ricordo, il desiderio e l’emozione. Synchronic diventa quindi anche un invito a rallentare, osservare e interrogarsi sulla possibilità di recuperare una forma di autenticità all’interno di una realtà sempre più mediata.






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