Interviste

Alessio di Cosimo, regista: “Sono affascinato da Caravaggio, i suoi personaggi sembrano vivi”

Alessia
Scritto da Alessia

Abbiamo intervistato Alessio Di Cosimo, romano, classe 1985, finalista alla prossima Biennale MArteLive nella sezione Cinema.

Si diploma in una piccola accademia di Teatro. Inizia così a portare in scena i suoi primi spettacoli scritti, diretti e interpretati.
Nel 2013 passa alla macchina da presa scrivendo e dirigendo il suo primo cortometraggio sul delicato tema del gioco d’azzardo con il patrocinio del Comune di Roma e della Regione Lazio. Successivamente dirige diversi lavori che hanno ricevuto premi nazionali.
È attualmente in preparazione il suo primo lungometraggio dal titolo “Generazione di Fenomeni”.

La sua storia “Per sempre”
Luigi ha 80 anni, è un vecchio pittore che vive in solitudine nella sua piccola casa di fronte al mare. Ogni mattina si sveglia presto, esce fuori sul suo balconcino e guarda il mare. Una mattina, però, per lui non è uguale alle altre. Quella mattina, come ogni anno, da sempre e per sempre Luigi si dedica alla sua unica ragione di vita.

Ci racconti l’esperienza con MArteLive? Perché hai deciso di partecipare e quali sono le tue aspettativesulla finale?

L’esperienza con MArteLive è stata bellissima, è stato molto bello l’evento organizzato durante il quale sono stati proiettati i cortometraggi tra cui il mio, tante forme d’arte messe insieme, nella stessa sera, con tanti artisti che si esibivano, una bella energia. L’aspettativa è sicuramente quella di arrivare fino alla fine e magari chissà, di vincere; i concorsi con MArteLive sono molto importanti per i registi indipendenti come me, aiutano a creare sinergie e farsi conoscere e soprattutto ti danno la possibilità di divulgare le tue opere.

Come si sta sviluppando la tua attività artistica? Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Ho iniziato da pochissimo a distribuire il mio ultimo cortometraggio dal titolo “TRENTACINQUE” e sono in preparazione del mio primo lungometraggio.

Cosa significa per te la parola creatività?
Per me la creatività è il bisogno di esprimersi, ogni artista sente continuamente il desiderio di tirare fuori ciò che ha dentro. Ogni volta che si crea un’opera, ogni volta quindi che si lascia spazio alla propria creatività, l’artista dà vita ai propri sogni.

Se non avessi fatto questo lavoro, cosa avresti voluto svolgere?
Sicuramente avrei fatto il ristoratore, credo che la cucina sia una forma d’arte fantastica

Quale artista, non del tuo campo, del passato o del presente, è stato per te fonte di ammirazione e ispirazione?
Mi affascina tantissimo Caravaggio, i suoi personaggi sembrano così vivi, e l’uso che fa della luce nelle sue opere è straordinario, come fa un regista insieme al suo direttore della fotografia nel cinema.

Il creautore

Alessia

Alessia

Veneta di nascita (ma vivo a Roma da 10 anni), sono appassionata, abbastanza in questo ordine, di: Steve Jobs, tutto Beatles, Al Pacino, Emma Stone e, da poco, anche di Bruno Mars. Naturalmente amo da morire scrivere, e osservare. Sono curiosa dei nuovi linguaggi contemporanei, in tutte le verie forme.

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