Interviste

Tiziano Tancredi: dal murales “Astuzia e Core” dedicato al mitico calciatore romanista Giacomo Losi alla nuova mostra “Profili Rivoluzionari”

Alessia
Scritto da Alessia

Tutto nasce da un video caricato sul canale YouTube dell’A.S. Roma, che ripercorre la genesi del progetto realizzato dal curatore artistico Tiziano Tancredi con il Collettivo FX dal titolo “Astuzia e Core” dedicato al calciatore Giacomo Losi, classe 1935, storico capitano chiamato “Er Core de Roma”.

Nella nostra intervista siamo partiti da qui per capire meglio la genesi e la realizzazione di questo progetto.

Tiziano oggi vive e lavora a Parigi, dove lo abbiamo intercettato per rivolgergli qualche domanda.
Ma oggi  domenica 13 ottobre è a Roma dove viene inaugurata con un vernissage la mostra di Leonardo Crudi “Profili Rivoluzionari”, in Via Gino Capponi 79. È una mostra speciale per almeno due motivi principali: coincide con l’inaugurazione nel cuore dell’Alberone di Studio900, atelier del Collettivo 900 composto da Leonardo Crudi, Elia Novecento e Giovanni Argan.

Tiziano Tancredi (Roma, 1989) è storico dell’arte con laurea triennale e magistrale in storia dell’Arte Contemporanea conseguite entrambe presso l’Università La Sapienza di Roma.
Ha curato mostre, scritto testi critici per cataloghi, articoli e recensioni per riviste d’arte contemporanea, tenuto seminari ed interventi, condotto visite guidate, curato la comunicazione (ufficio stampa e social media) in ambito museale, galleristico e per festival di street-art.
Come curatore e critico i suoi interessi si rivolgono all’arte contemporanea, più specificatamente alle arti visive e a quel vasto crinale tematico generato dall’intersezione tra arte pubblica, arte urbana, street-art e ai loro rapporti in senso antropologico ed architettonico con lo spazio pubblico.

Tiziano, nel luglio di quest’anno hai curato la realizzazione del murales di Collettivo FX “Astuzia e Core” dedicato al calciatore Giacomo Losi, classe 1935, storico capitano e bandiera alla pari di Totti e De Rossi, tanto da guadagnarsi l’epiteto “Er Core de Roma”. Qual è stata la genesi e lo sviluppo di questo progetto?
La mia collaborazione con Collettivo FX ha radici che risalgono al mio periodo di formazione universitario: nel 2017 ho infatti discusso la mia tesi specialistica in Storia dell’Arte Contemporanea dal titolo “Dalla Street-Art all’Arte Pubblica: le opere di Collettivo FX come coprogettazione sociale e comunitaria”. Dopo aver passato in rassegna alcuni esempi cardine dell’evoluzione del concetto di Arte Pubblica nel corso del ‘900 (su tutti Legarsi alla montagna del 1981 dell’artista sarda Maria Lai), ho individuato nella progettualità condivisa con gli abitanti che vivono un dato territorio, la metodologia alla base della produzione di opere pittoriche di Collettivo FX nello spazio pubblico.
Passando rapidamente dalla teoria alla pratica, nel luglio di quest’anno abbiamo sviluppato insieme il murales “Astuzia e Core”, che si trova nel circolo Sportivo The Fox di Valle Aurelia a Roma, prendendo come pretesto la figura di Giacomo Losi. Il murales è stato frutto di una tavola rotonda e di uno scambio di mail che ha coinvolto, oltre a Collettivo e me, Valerio Curcio, giornalista sportivo del Romanista, Lorenzo Pierno, romanista e videomaker, Alessandro Coticelli, romanista ed archeologo, Luciano De Luca, professore di liceo. La scelta è ricaduta su un episodio dell’8 gennaio del 1961 in cui Giacomo, colpevolmente lasciato solo dalla difesa in seguito ad un infortunio che lo avrebbe dovuto rendere inoffensivo, stacca e di testa segna il gol della vittoria contro la Sampdoria sul finale della partita. Astuzia e Core è una citazione da Campo Testaccio, primo inno della Roma, la cui rima successiva recita “corpi de testa da fa ‘ncantà”.
Attraverso Giacomo Losi abbiamo voluto ragionare sul calcio come dispositivo narrativo di produzione valoriale di modelli culturali, la grande responsabilità che ha nel trasmettere alle persone valori di etica, sacrifico ed appartenenza. Non un Losi come monumento nostalgico anzi come modello attivo da cui imparare, a cui guardare nel nostro tempo.  Il tutto è stato documentato da Andrea Cardoni e Simone Conte in un video caricato sul canale YouTube ufficiale della A.S.Roma

Ti trovi in questo momento a Parigi, perché questa città?
Parigi ha sempre suscitato in me un’attrazione particolare. Oltre ad essere sicuramente una capitale europea con un’offerta culturalmente molto ricca, mi interessa per un filone specifico della Storia dell’arte che ho avuto modo di approfondire personalmente e che per alcuni è una delle possibili radici dell’arte urbana. Penso a quel filo rosso che collega il concetto ottocentesco di fla^nerie, la prima escursione urbana DADA del 14 aprile del 1921 nelle de´pandances della chiesa di Saint-Julien-le-Pauvre di Parigi e tutto lo sviluppo impresso da Guy Deborg nel passaggio dall’Internazionale Lettrista all’Internazionale Situazionista nel corso degli anni ’50 con il conio del termine de´rive fino all’utilizzo del concetto di “psicogeografia”.
Inoltre a Parigi tra il 2017 e il 2018, ho avuto modo di lavorare per Le Grand Jeu, agenzia-libreria specializzata nelle culture urbane. In particolare, mi sono occupato di raccogliere informazioni sull’artista americano RAMMSLLZSS (studiando le fonti che lo riguardano ed organizzandole coerentemente secondo una timeline) individuare e contattare istituti e gallerie d’arte contemporanea in tutta Europa che possedevano tale materiale documentario ed infine inventariarlo. Tutto questo materiale e` stato poi vagliato e selezionato per essere esposto nella mostra retrospettiva “RAMMSLLZSS: Racing for Thunder” che si e` svolta dal 4 maggio al 26 maggio 2018 nello spazio del Red Bull Arts di New York. Un progetto che mi ha dato la possibilità di applicare una metodologia di ricerca affinata nel periodo universitario.

So che ora stai curando la mostra “Profili Rivoluzionari” di Leonardo Crudi insieme a Giovanni Argan. Ce ne vuoi parlare?
Esatto. Proprio in questi giorni insieme al curatore Giovanni Argan stiamo ultimando gli ultimi preparativi per il vernissage della mostra di Leonardo Crudi che si terrà domenica 13 ottobre dalle 17:30 alle 21 a Via Gino Capponi 79. È una mostra speciale per almeno due motivi principali: coincide con l’inaugurazione nel cuore dell’Alberone di Studio900, atelier del Collettivo 900 composto da Leonardo Crudi, Elia Novecento e Giovanni Argan; rappresenta un’imperdibile possibilità, direi quasi di avvicinamento didattico, di approfondire ad ampio spettro alcune delle più significative personalità artistiche dell’avanguardia culturale russa, che sono state omaggiate da Leonardo in altrettanti ritratti. Inoltre, ci sarà una sorpresa appena fuori dallo studio. Non vi resta che venire a dare un’occhiata.

Il creautore

Alessia

Alessia

Veneta di nascita (ma vivo a Roma da 10 anni), sono appassionata, abbastanza in questo ordine, di: Steve Jobs, tutto Beatles, Al Pacino, Emma Stone e, da poco, anche di Bruno Mars. Naturalmente amo da morire scrivere, e osservare. Sono curiosa dei nuovi linguaggi contemporanei, in tutte le verie forme.

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