Francesco Lo Iacono, un illustratore italiano a Londra alla corte di Dior e Fendi

About the Author: Alessia

Published On: 2 Febbraio 2019

Tempo stimato per la lettura: 3,5 minuti

Francesco Lo Iacono è un giovane artista italiano che attualmente vive a Londra, dopo aver vissuto a Parigi per circa cinque anni. Come illustratore, ha già collaborato per diverse riviste, siti web e stilisti, con nomi come Dior, Fendi, In Style UK, Ted Baker, CFDA, Settimana della moda di Parigi, GQ Mexico. Come ci racconta, la sua tecnica preferita è l’acquerello, che conferisce ai suoi disegni un gusto “classico” e, a tratti, rétro.
Alcune delle sue illustrazioni di moda sono state esposte durante la seconda edizione di DDessin, fiera del design contemporaneo a Parigi.

Cos’è secondo te la creatività?
Direi che è un concetto abbastanza ampio, non esclusivamente legato all’arte. Personalmente non ho mai riflettuto tanto sul concetto di creatività, credo di averlo semplicemente vissuto, anche negli anni di formazione. E continuo a farlo!

Sei italiano ma attualmente vivi e lavori a Londra…come e quando è nata la tua avventura londinese?
La mia avventura londinese è iniziata circa due anni fa, anche se a volte ho come l’impressione di essere arrivato ieri! Prima vivevo a Parigi e mi sono trasferito qui in realtà per ragioni più personali che professionali, ma fin da subito mi son reso conto delle innumerevoli possibilità che Londra offre.

Che tecnica utilizzi prevalentemente?
Utilizzo soprattutto l’acquarello. Oltre ad amare il risultato finale è ovviamente una tecnica con cui mi sento molto a mio agio e mi permette anche di essere piuttosto veloce. Uso anche le matite colorate e i marker per alcuni dettagli.

Tre aggettivi per definire il talento…
Innato. Coltivabile. Prezioso.

Ci puoi raccontare la tua ultima esperienza con Dior e, poco prima, con Fendi?
Si tratta di due esperienze molto diverse fra loro ma di cui sono ugualmente orgoglioso. Per Dior ho lavorato durante tre eventi natalizi nei loro punti vendita londinesi, creando veloci ritratti dei clienti invitati. Oltre al piacere di collaborare con un nome così prestigioso, che ha fatto la storia della moda, l’esperienza è stata davvero indimenticabile! Per Fendi, invece, ho realizzato tre brevi animazioni in occasione del decimo anniversario della loro borsa Peekaboo, poi condivise sulla loro piattaforma digitale “F is for Fendi”. A differenza di Dior ho quindi lavorato in studio ed ho avuto modo e tempo di sperimentare un po’ di più.

Cosa c’è per te di “creativo” nell’ordinario, nella vita di tutti i giorni?
Se penso a me, penso al mio quotidiano che il più delle volte non è propriamente ordinario. Ho la fortuna di poter gestire il mio tempo e il mio lavoro in modo abbastanza creativo. Ogni giornata è sempre differente dalla precedente. 

Le tue fonti di ispirazione, i tuoi maestri nell’arte…
Ho una formazione nella pittura e nella fotografia, quindi spesso i miei riferimenti sono da ritrovare in questi ambiti e possono essere anche diametralmente opposti visto che non necessariamente amo ciò che mi è vicino o vicino al mio modo di creare. Il fotografo italiano Luigi Ghirri resta senza dubbio uno dei miei preferiti. Ma seguo e ammiro anche numerosi illustratori contemporanei.

Da bambino cosa sognavi di fare?
In realtà non ricordo di aver mai citato una vera e propria professione. Di certo ho avuto diverse aspirazioni, ma che cambiavano anche a seconda del momento e sulla base dei miei interessi. Sicuramente il disegno pero’ è sempre rimasta una costante fin da bambino. Credo quindi di potermi ritenere soddisfatto!

Ricordi il tuo primo disegno?
Ricordo alcuni fiori, forse rose rosse, e girasoli.

Cosa ascolti, leggi, studi?
Al momento ascolto James Blake, Baths e Françoise Hardy. Purtroppo ultimamente leggo davvero poco a causa del lavoro, ad esclusione di riviste come Dazed e i-D. 

Cosa farai domani (progetti per il futuro)…
Sono molto contento di quello che sto facendo in questo momento, non posso che sperare di continuare in questo modo, con progetti sempre nuovi e stimolanti.

Web: francescoloiacono.com
Instagram: @franloiacono
Facebook: Francesco Lo Iacono
Twitter: Francesco Lo Iacono

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Published On: 2 Febbraio 2019

About the Author: Alessia

Tempo stimato per la lettura: 11 minuti

Francesco Lo Iacono è un giovane artista italiano che attualmente vive a Londra, dopo aver vissuto a Parigi per circa cinque anni. Come illustratore, ha già collaborato per diverse riviste, siti web e stilisti, con nomi come Dior, Fendi, In Style UK, Ted Baker, CFDA, Settimana della moda di Parigi, GQ Mexico. Come ci racconta, la sua tecnica preferita è l’acquerello, che conferisce ai suoi disegni un gusto “classico” e, a tratti, rétro.
Alcune delle sue illustrazioni di moda sono state esposte durante la seconda edizione di DDessin, fiera del design contemporaneo a Parigi.

Cos’è secondo te la creatività?
Direi che è un concetto abbastanza ampio, non esclusivamente legato all’arte. Personalmente non ho mai riflettuto tanto sul concetto di creatività, credo di averlo semplicemente vissuto, anche negli anni di formazione. E continuo a farlo!

Sei italiano ma attualmente vivi e lavori a Londra…come e quando è nata la tua avventura londinese?
La mia avventura londinese è iniziata circa due anni fa, anche se a volte ho come l’impressione di essere arrivato ieri! Prima vivevo a Parigi e mi sono trasferito qui in realtà per ragioni più personali che professionali, ma fin da subito mi son reso conto delle innumerevoli possibilità che Londra offre.

Che tecnica utilizzi prevalentemente?
Utilizzo soprattutto l’acquarello. Oltre ad amare il risultato finale è ovviamente una tecnica con cui mi sento molto a mio agio e mi permette anche di essere piuttosto veloce. Uso anche le matite colorate e i marker per alcuni dettagli.

Tre aggettivi per definire il talento…
Innato. Coltivabile. Prezioso.

Ci puoi raccontare la tua ultima esperienza con Dior e, poco prima, con Fendi?
Si tratta di due esperienze molto diverse fra loro ma di cui sono ugualmente orgoglioso. Per Dior ho lavorato durante tre eventi natalizi nei loro punti vendita londinesi, creando veloci ritratti dei clienti invitati. Oltre al piacere di collaborare con un nome così prestigioso, che ha fatto la storia della moda, l’esperienza è stata davvero indimenticabile! Per Fendi, invece, ho realizzato tre brevi animazioni in occasione del decimo anniversario della loro borsa Peekaboo, poi condivise sulla loro piattaforma digitale “F is for Fendi”. A differenza di Dior ho quindi lavorato in studio ed ho avuto modo e tempo di sperimentare un po’ di più.

Cosa c’è per te di “creativo” nell’ordinario, nella vita di tutti i giorni?
Se penso a me, penso al mio quotidiano che il più delle volte non è propriamente ordinario. Ho la fortuna di poter gestire il mio tempo e il mio lavoro in modo abbastanza creativo. Ogni giornata è sempre differente dalla precedente. 

Le tue fonti di ispirazione, i tuoi maestri nell’arte…
Ho una formazione nella pittura e nella fotografia, quindi spesso i miei riferimenti sono da ritrovare in questi ambiti e possono essere anche diametralmente opposti visto che non necessariamente amo ciò che mi è vicino o vicino al mio modo di creare. Il fotografo italiano Luigi Ghirri resta senza dubbio uno dei miei preferiti. Ma seguo e ammiro anche numerosi illustratori contemporanei.

Da bambino cosa sognavi di fare?
In realtà non ricordo di aver mai citato una vera e propria professione. Di certo ho avuto diverse aspirazioni, ma che cambiavano anche a seconda del momento e sulla base dei miei interessi. Sicuramente il disegno pero’ è sempre rimasta una costante fin da bambino. Credo quindi di potermi ritenere soddisfatto!

Ricordi il tuo primo disegno?
Ricordo alcuni fiori, forse rose rosse, e girasoli.

Cosa ascolti, leggi, studi?
Al momento ascolto James Blake, Baths e Françoise Hardy. Purtroppo ultimamente leggo davvero poco a causa del lavoro, ad esclusione di riviste come Dazed e i-D. 

Cosa farai domani (progetti per il futuro)…
Sono molto contento di quello che sto facendo in questo momento, non posso che sperare di continuare in questo modo, con progetti sempre nuovi e stimolanti.

Web: francescoloiacono.com
Instagram: @franloiacono
Facebook: Francesco Lo Iacono
Twitter: Francesco Lo Iacono

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