Interviste

MUORI, ma non sul serio! Intervista ai creatori

MUORI

Muori è un progetto fotografico nato quasi per caso, è un tentativo di esorcizzare l’idea della morte in maniera ironica. Come? Attraverso scatti divertenti che immortalano morti grottesche. Gli ideatori sono quattro ragazzi romani: Adriano Leo, Andrea Pilia, Dario Cataldi e Paolo Ippolito. Noi li abbiamo intervistati!

I creatori di MUORI

I creatori di MUORI

Cos’è MUORI, come nasce e cosa significa per voi?

Adriano, Andrea, Paolo: Muori nasce durante l’Erasmus a Strasburgo nel 2008, un po’ per noia, un po’ per sperimentare abbiamo cominciato a fare foto di noi morti per terra. Tornati a Roma ci siamo accorti che le foto avevano un senso insieme e che ci divertivano.

Dario:niente.

Avete deciso di trattare un argomento delicato come la morte e riuscire a far ridere chiunque con la vostra ironia, qual è il vostro segreto?

Andrea, Adriano, Paolo: Senza pensarci troppo, abbiamo accostato ad un concetto serio come la morte la voglia di far ridere. Affrontare la morte in modo dissacrante e con leggerezza è il nostro modo di esorcizzarla. In realtà non ci abbiamo mai pensato così tanto, grazie della domanda.

Dario: Eravamo giovani.

MUORI

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Quando avete iniziato, prevedevate un successo del genere?

Dario: Successo ? siamo ancora poveri.

Adriano,Andrea, Paolo: Abbiamo avuto un buon riscontro, sin da subito le foto sono piaciute e ora tutti vogliono morire con noi. La sorpresa è stata quando nel 2013 la IMPOSSIBLE PROJECT ci ha contattato per realizzare degli scatti MUORI con le loro pellicole. Nasce così MUORI IMPOSSIBLE, 8 ritratti con il nostro stile MUORI e le pellicole Impossible B&W 8×10, un progetto che abbiamo successivamente portato in mostra nei corner store Impossible di Barcellona, Vienna e Parigi con un evento finale qui a Roma nel nostro studio.

MUORI

MUORI

Oltre ad avere un’ idea creativa e originale i vostri scatti mostrano un’ottima tecnica fotografica anche con complesse fotografie a 360°, vi siete fatti aiutare da un amico fotografo o è tutta opera vostra?

Adriano, Andrea, Paolo: Andrea e Paolo sono fotografi professionisti, Andrea ha iniziato a fotografare proprio nel 2008 con le prime foto MUORI, poi nel 2012 con l’ingresso di Paolo gli scatti sono diventati più complessi fino ad arrivare alle stragi a 360 gradi.

Dario: si
Dario, tu sei uno dei personaggi più ricorrenti negli scatti, di cui sei spesso il protagonista indiscusso. Com’è stato costruito il tuo personaggio e che significato si nasconde dietro alla tua eccentrica figura?

Dario: È solo un modo per avere delle groupie. Diventare una rock star è sempre stato il mio sogno, ma la musica non era il mio forte. Lo sport nemmeno: ho provato con il salto in alto e con la ginnastica artistica ma non è andata molto bene. A quel punto ho capito che morire era l’unica soluzione. Ora finalmente ho tanti amici su Facebook. E sono felice.

MUORI

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Raccontateci, quindi, dei vostri ruoli all’interno del progetto.

Adriano, Andrea, Paolo: Lavoriamo tutti nel settore della comunicazione, all’interno di MUORI ci vediamo a cena e tra un bicchiere di vino e l’altro tiriamo fuori le idee, Paolo e Andrea le realizzano tecnicamente, Adriano e Dario creano disagio.
Dario: Andrea fa clic, Paolo accende la luce, io faccio il soggetto, Adriano arriva in ritardo.

Il bello del vostro lavoro è la scioltezza con cui voi stessi amate mettervi in gioco, partecipando agli scatti e simulando morti bizzarre. E’ sempre tutto curato nel dettaglio, dalle location, agli attori, ai titoli geniali. Come scegliete i vostri “morti”, fate dei casting o sono tutti amici che amano mettersi in mostra?

Adriano, Andrea, Paolo:Inizialmente erano tutti amici, che magari neanche volevano mettersi in mostra, quando abbiamo avuto il bisogno di più morti abbiamo messo gli annunci sulla nostra pagina Facebook sperando che qualcuno partecipasse, incredibilmente nelle ultime stragi eravamo più di 50 persone, non pagate, che non vedevano l’ora di morire.

Dario: Scegliamo in base alle tette.

MUORI

MUORI

“La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere. La morte è insopportabile per chi non deve vivere. PRODUCI CONSUMA CREPA. SBATTITI FATTI CREPA. PRODUCI CONSUMA CREPA. CREPA. RIEMPITI DI BORCHIE. SBATTITI FATTI CREPA. ROMPITI LE PALLE. COTONATI I CAPELLI. RASATI I CAPELLI. CREPA CREPA CREPA CREPA.” Questa la citazione riportata nel vostro blog lesbaguettesdumal.com, possiamo dire che tra queste righe ci sia la vostra idea di morte?

Adriano,Andrea, Paolo: No, qui non ce la nostra idea di morte; è un modo per illudere quelle persone che pensano che dietro al progetto ci sia un senso o un
significato nascosto. Alle persone piace dare il senso alle cose.

Dario: più o meno.

Il progetto MUORI sembra essere un perfetto prodotto web, qual è il vostro rapporto con i social network?

Adriano,Andrea,Paolo: Tutto sommato buono, i social network li usiamo per comunicare con le persone che ci seguono e per diffondere il nostro progetto.

Dario: protetto.

Raccontateci qualcosa di divertente, un episodio che solo chi sta dietro alle quinte può conoscere.

Adriano, Andrea, Paolo: Nella foto “Remember Elephant” Dario aveva un cetriolo nella proboscide del perizoma che indossava. Eravamo schifati…ma non tutti.

Dario: Nella foto “Remember Elephant” tutti pensavano che avessi un cetriolo nella proboscide del perizoma che indossavo. Erano schifati….ma non
tutti. Ricordo bene lo sguardo incuriosito delle ragazze del tavolo di fronte a me. Loro sicuramente avevano capito.

Per concludere, che augurio fareste ai lettori di ViviCreativo?
MUORI

di Maria Chiara Metelli

Il creautore

Redazione Vivicreativo

Redazione Vivicreativo

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