Una storia dell’arte contemporanea in Francia, 1950-1990 e un po’ oltre

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 24 Giugno 2023

Tempo stimato per la lettura: 2,5 minuti

Al Musée d’Art Contemporain du Val-de-Marne (MAC VAL) è in corso, fino al 22 settembre 2024, la mostra «L’œil vérité» Il Museo al secondo grado che riunisce le opere di oltre 80 artisti, sotto la curatela di Nicolas Surlapierre, recentemente nominato direttore del museo. L’opportunità di rivedere o scoprire le opere della collezione che, per la maggior parte, non erano state esposte dall’apertura del museo nel 2005, e alcuni prestiti ottenuti per l’occasione.

L’esposizione propone, secondo un’unità di tempo e di luogo, una sorta di storia dell’arte contemporanea in Francia. Tra la prima opera di questo viaggio e l’ultima, L’œil vérité mette in luce la distinzione tra arte moderna e contemporanea e le sue ambivalenze. Distinzione che non è stata fatta subito, contrariamente a quanto hanno potuto fare storici e storici dell’arte diciamo anticipando la data un po’ troppo comoda del 1945.

Il passaggio tra un’arte moderna e l’arte contemporanea

L’œil vérité è quindi anche la storia di una distinzione e di una costruzione critica e storica attraverso i movimenti e mettendo in relazione i vari dibattiti che sono serviti a stabilire i segni distintivi tra moderno e contemporaneo. Una riflessione sul passaggio tra un’arte moderna, tradizionalmente definita come rottura, e un’arte contemporanea che non si accontenta di questo presupposto.

Non è quindi più semplicemente nozioni storiche o cronologiche ma un nuovo rapporto con i problemi di legittimazione e dimostrazione. È importante notare che le opere sembrano anche trasformare il pubblico che non avrà più (o sempre meno) un ruolo di consumo passivo di fronte a una storia troppo ben costruita.

Una mostra in 16 sezioni

L’occhio è stato scelto come comune denominatore. Sedici spazi in cui le opere evidenziano in ciascun ambiente una tappa fondamentale nella storia dell’arte, non solo francese. Tra figurazione e astrazione, passando per le installazioni e i video, il ricco percorso, nutrito di oltre 200 opere, offre un panorama ampio e critico in cui si ritrova anche il dibattito creazione artistica e impegno politico.

Vista della mostra Histoires vraies

 

Le altre mostre al MAC VAL

Parallelamente, il MAC VAL presenta al pubblico altre mostre visitabili fino al 17 settembre 2023. Sono esposti gli artisti vincitori della prima edizione del The Kooples Art Prize, Kim Farkas e Gaby Sahhar, che presentano il loro lavoro in duo, tutto a colori e giochi di luce. La mostra Histoires vraies (Storie vere) che riunisce una quarantina di artisti contemporanei che mettono in discussione la realtà attraverso opere di finzione. Frapper du pied (Calciare) una selezione di stampe della collezione in omaggio alla Giornata Internazionale della Donna. Infine, La beauté du geste, le nuove acquisizioni della collezione.

Articoli recenti

condividi su

“RIVOLUZIONARI3” 40 ANNI DEL CIRCOLO DI CULTURA OMOSESSUALE MARIO MIELI
Nel giardino di Loris Cecchini, scienza e natura s’intrecciano
SEOCHECKER TOOL ANALISI SEO

Related Posts

Una storia dell’arte contemporanea in Francia, 1950-1990 e un po’ oltre

Published On: 24 Giugno 2023

About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 7 minuti

Al Musée d’Art Contemporain du Val-de-Marne (MAC VAL) è in corso, fino al 22 settembre 2024, la mostra «L’œil vérité» Il Museo al secondo grado che riunisce le opere di oltre 80 artisti, sotto la curatela di Nicolas Surlapierre, recentemente nominato direttore del museo. L’opportunità di rivedere o scoprire le opere della collezione che, per la maggior parte, non erano state esposte dall’apertura del museo nel 2005, e alcuni prestiti ottenuti per l’occasione.

L’esposizione propone, secondo un’unità di tempo e di luogo, una sorta di storia dell’arte contemporanea in Francia. Tra la prima opera di questo viaggio e l’ultima, L’œil vérité mette in luce la distinzione tra arte moderna e contemporanea e le sue ambivalenze. Distinzione che non è stata fatta subito, contrariamente a quanto hanno potuto fare storici e storici dell’arte diciamo anticipando la data un po’ troppo comoda del 1945.

Il passaggio tra un’arte moderna e l’arte contemporanea

L’œil vérité è quindi anche la storia di una distinzione e di una costruzione critica e storica attraverso i movimenti e mettendo in relazione i vari dibattiti che sono serviti a stabilire i segni distintivi tra moderno e contemporaneo. Una riflessione sul passaggio tra un’arte moderna, tradizionalmente definita come rottura, e un’arte contemporanea che non si accontenta di questo presupposto.

Non è quindi più semplicemente nozioni storiche o cronologiche ma un nuovo rapporto con i problemi di legittimazione e dimostrazione. È importante notare che le opere sembrano anche trasformare il pubblico che non avrà più (o sempre meno) un ruolo di consumo passivo di fronte a una storia troppo ben costruita.

Una mostra in 16 sezioni

L’occhio è stato scelto come comune denominatore. Sedici spazi in cui le opere evidenziano in ciascun ambiente una tappa fondamentale nella storia dell’arte, non solo francese. Tra figurazione e astrazione, passando per le installazioni e i video, il ricco percorso, nutrito di oltre 200 opere, offre un panorama ampio e critico in cui si ritrova anche il dibattito creazione artistica e impegno politico.

Vista della mostra Histoires vraies

 

Le altre mostre al MAC VAL

Parallelamente, il MAC VAL presenta al pubblico altre mostre visitabili fino al 17 settembre 2023. Sono esposti gli artisti vincitori della prima edizione del The Kooples Art Prize, Kim Farkas e Gaby Sahhar, che presentano il loro lavoro in duo, tutto a colori e giochi di luce. La mostra Histoires vraies (Storie vere) che riunisce una quarantina di artisti contemporanei che mettono in discussione la realtà attraverso opere di finzione. Frapper du pied (Calciare) una selezione di stampe della collezione in omaggio alla Giornata Internazionale della Donna. Infine, La beauté du geste, le nuove acquisizioni della collezione.

SEOCHECKER TOOL ANALISI SEO