Ciné-club nordique 2026 a Parigi: date, programma e film della rassegna sul cinema nordico

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 7 Febbraio 2026

Tempo stimato per la lettura: 3,2 minuti

Il cinema nordico continua a esercitare un fascino particolare sul pubblico europeo. Sarà per la capacità di raccontare l’intimità dei personaggi, per i paesaggi che sembrano riflettere gli stati d’animo o per quella scrittura essenziale che trasforma il quotidiano in racconto universale. A Parigi, il Ciné-club nordique 2026 rinnova questo dialogo con una nuova stagione di proiezioni dedicate alle cinematografie di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.

Lontano dai grandi festival ma altrettanto prezioso, il ciclo propone una selezione di film recenti e opere d’autore, spesso accompagnate da incontri con registi e professionisti del settore. Un appuntamento che, anno dopo anno, si è affermato come uno degli spazi privilegiati per scoprire il nuovo cinema del Nord Europa.

Un appuntamento lungo un anno

L’edizione 2026 si svolge dal 17 febbraio al 29 dicembre 2026, con una proiezione ogni mese, generalmente il martedì alle ore 20. Il luogo è il Cinéma Le Grand Action, storico cinema d’essai del Quartiere Latino, al 5 Rue des Écoles, nel V arrondissement di Parigi, una sala da sempre legata al cinema d’autore e alle rassegne internazionali.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra le Ambasciate di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia, insieme all’Institut finlandais e all’Institut suédois, che firmano congiuntamente la curatela della rassegna e la selezione delle opere. Più che una direzione artistica individuale, il Ciné-club nordique è il risultato di una visione condivisa delle istituzioni culturali nordiche presenti in Francia.

Il Nord oltre gli stereotipi

Il programma attraversa registri e linguaggi molto diversi, evitando qualsiasi immagine cartolina della Scandinavia. Si passa dal dramma familiare al documentario, dalla commedia nera al racconto storico, offrendo un panorama della produzione contemporanea spesso assente dai circuiti commerciali francesi.

L’apertura del 17 febbraio è affidata a Solo Mamma della regista norvegese Janicke Askevold, presentato in presenza dell’autrice. Il 24 marzo arriva Historjá – Stitches for Sápmi di Thomas Jackson, documentario dedicato alla memoria e all’identità del popolo sami. Il 21 aprile è la volta di The Last Viking, il nuovo film del danese Anders Thomas Jensen, con Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas, uno dei titoli più attesi della stagione. A maggio spazio a Tove di Zaida Bergroth, ritratto della scrittrice e illustratrice finlandese Tove Jansson, mentre il 16 giugno sarà proiettato l’islandese The Fires di Ugla Hauksdóttir. Il programma dell’autunno verrà annunciato nel corso dell’anno.

Il piacere della sala

Più che una semplice successione di proiezioni, il Ciné-club nordique conserva lo spirito del cineforum. Molte serate sono seguite da incontri con registi, critici o studiosi del cinema nordico, trasformando la visione in un momento di confronto e approfondimento.

I film vengono proiettati in versione originale con sottotitoli francesi, scelta che permette di preservarne la musicalità delle lingue e il lavoro degli interpreti. Un dettaglio tutt’altro che secondario per cinematografie che fanno della precisione dei dialoghi e del silenzio uno dei loro tratti distintivi.

Una finestra sul cinema contemporaneo

Negli ultimi anni il cinema scandinavo ha saputo conquistare i festival internazionali senza rinunciare alla propria identità. Accanto ai nomi ormai affermati continuano a emergere nuove generazioni di autori capaci di affrontare temi come la famiglia, il rapporto con la natura, le trasformazioni sociali e la memoria collettiva con uno sguardo originale.

Il Ciné-club nordique 2026 offre proprio questa possibilità: seguire, mese dopo mese, l’evoluzione di un cinema che continua a rinnovarsi senza perdere la propria voce. Nel panorama culturale parigino, la rassegna rappresenta uno degli appuntamenti più interessanti per chi desidera andare oltre i titoli più conosciuti e lasciarsi sorprendere da film che raramente trovano spazio nella distribuzione tradizionale.

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Published On: 7 Febbraio 2026

About the Author: Cristina Biordi

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Il cinema nordico continua a esercitare un fascino particolare sul pubblico europeo. Sarà per la capacità di raccontare l’intimità dei personaggi, per i paesaggi che sembrano riflettere gli stati d’animo o per quella scrittura essenziale che trasforma il quotidiano in racconto universale. A Parigi, il Ciné-club nordique 2026 rinnova questo dialogo con una nuova stagione di proiezioni dedicate alle cinematografie di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.

Lontano dai grandi festival ma altrettanto prezioso, il ciclo propone una selezione di film recenti e opere d’autore, spesso accompagnate da incontri con registi e professionisti del settore. Un appuntamento che, anno dopo anno, si è affermato come uno degli spazi privilegiati per scoprire il nuovo cinema del Nord Europa.

Un appuntamento lungo un anno

L’edizione 2026 si svolge dal 17 febbraio al 29 dicembre 2026, con una proiezione ogni mese, generalmente il martedì alle ore 20. Il luogo è il Cinéma Le Grand Action, storico cinema d’essai del Quartiere Latino, al 5 Rue des Écoles, nel V arrondissement di Parigi, una sala da sempre legata al cinema d’autore e alle rassegne internazionali.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra le Ambasciate di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia, insieme all’Institut finlandais e all’Institut suédois, che firmano congiuntamente la curatela della rassegna e la selezione delle opere. Più che una direzione artistica individuale, il Ciné-club nordique è il risultato di una visione condivisa delle istituzioni culturali nordiche presenti in Francia.

Il Nord oltre gli stereotipi

Il programma attraversa registri e linguaggi molto diversi, evitando qualsiasi immagine cartolina della Scandinavia. Si passa dal dramma familiare al documentario, dalla commedia nera al racconto storico, offrendo un panorama della produzione contemporanea spesso assente dai circuiti commerciali francesi.

L’apertura del 17 febbraio è affidata a Solo Mamma della regista norvegese Janicke Askevold, presentato in presenza dell’autrice. Il 24 marzo arriva Historjá – Stitches for Sápmi di Thomas Jackson, documentario dedicato alla memoria e all’identità del popolo sami. Il 21 aprile è la volta di The Last Viking, il nuovo film del danese Anders Thomas Jensen, con Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas, uno dei titoli più attesi della stagione. A maggio spazio a Tove di Zaida Bergroth, ritratto della scrittrice e illustratrice finlandese Tove Jansson, mentre il 16 giugno sarà proiettato l’islandese The Fires di Ugla Hauksdóttir. Il programma dell’autunno verrà annunciato nel corso dell’anno.

Il piacere della sala

Più che una semplice successione di proiezioni, il Ciné-club nordique conserva lo spirito del cineforum. Molte serate sono seguite da incontri con registi, critici o studiosi del cinema nordico, trasformando la visione in un momento di confronto e approfondimento.

I film vengono proiettati in versione originale con sottotitoli francesi, scelta che permette di preservarne la musicalità delle lingue e il lavoro degli interpreti. Un dettaglio tutt’altro che secondario per cinematografie che fanno della precisione dei dialoghi e del silenzio uno dei loro tratti distintivi.

Una finestra sul cinema contemporaneo

Negli ultimi anni il cinema scandinavo ha saputo conquistare i festival internazionali senza rinunciare alla propria identità. Accanto ai nomi ormai affermati continuano a emergere nuove generazioni di autori capaci di affrontare temi come la famiglia, il rapporto con la natura, le trasformazioni sociali e la memoria collettiva con uno sguardo originale.

Il Ciné-club nordique 2026 offre proprio questa possibilità: seguire, mese dopo mese, l’evoluzione di un cinema che continua a rinnovarsi senza perdere la propria voce. Nel panorama culturale parigino, la rassegna rappresenta uno degli appuntamenti più interessanti per chi desidera andare oltre i titoli più conosciuti e lasciarsi sorprendere da film che raramente trovano spazio nella distribuzione tradizionale.

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