Interviste

Evacontroeva: “La creatività è un continuo divenire”

Alessia
Scritto da Alessia

Questa settimana abbiamo intervistato Evacontroeva, giovane calligrafa ed illustratrice. Le sue creazioni sono disegnate interamente a mano su carta con penne, pennarelli, brush pen, penne calligrafiche. Realizza vari tipi di lavori: biglietti di auguri, segnaposti, cavalieri, quadri. Stampa anche le sue illustrazioni su vari oggetti: tazze, magliette, shopper, spille, bomboniere. Ha organizzato diverse mostre e lavorato per vari locali e collabora con artisti e autori ai quali ha illustrato le loro opere.

Ci racconti qualcosa di te? Quado hai iniziato?
Ho iniziato da piccola ad appassionarmi alla calligrafia. Mi hanno da sempre affascinato le lettere e la loro eleganza, poi con il tempo per via dei vari impegni di studio, soprattutto universitari ho dovuto accantonarla. Ho deciso poi di riprendere la penna in mano circa 4 anni fa quando ho aperto la mia pagina Instagram.
Successivamente ho voluto provare ad inserire all’interno dei miei lavori calligrafici anche il disegno e vedendo che man mano che producevo dei lavori constatavo dei miglioramenti ho sviluppato questa seconda passione dell’illustrazione. I miei lavori escono fuori da un’esigenza comunicativa e dal bisogno di sfogare e canalizzare le mie emozioni nel modo giusto e cioè attraverso l’arte e la creatività, in un modo che sia soprattutto coerente con la mia persona, che mi rispecchi perfettamente e all’interno della quale riconoscermi.

Cosa significa per te avere creatività?
La creatività per me è avere sempre idee e progetti nuovi, in una maniera che non sia assolutamente statica bensì in continuo divenire. Essa rappresenta la capacità di innovarsi e non pensare mai di essere arrivato ma di avere sempre stimoli nuovi che ti portano a metterti in gioco e a sperimentare sempre. Ciò è possibile solo se si ha una mente aperta e curiosa nei confronti del mondo circostante.

Quale aspetto ti piace di più del tuo lavoro e quale trovi siano i momenti più difficili?
La cosa che mi soddisfa di più nel mio lavoro è riuscire ad avere l’idea giusta e cioè quando mi si palesa davanti agli occhi l’immagine che meglio rappresenta la mia idea comunicativa. I momenti più difficili sono invece rappresentati dalla famosa “crisi artistica”, quando cioè quella idea, quella rappresentazione grafica che devo realizzare tarda ad arrivare. Ciò si verifica soprattutto quando il lavoro mi viene commissionato, dove c’è una fretta nei tempi di realizzazione, che non è mai amica della creatività e che arriva sempre nel momento più inaspettato, quando però alla fine riesco a realizzare il lavoro è molto più soddisfacente.

Come hai vissuto il recente lockdown?
Dal punto di vista artistico in modo molto positivo e prolifico poiché il fatto di essere costretta a restare in casa mi ha permesso di dedicarmi molto di più alla calligrafia, all’illustrazione e alla sperimentazione. Ciò è stato positivo oltre che per l’immediato anche per dei progetti futuri, poiché ho iniziato a progettare i prossimi lavori e collaborazioni.

Che tipo di percorso vuoi intraprendere per la tua attività?
Un percorso che sia sicuramente coerente con le mie idee e la mia personalità, che rispecchi il mio essere e che non esuli dal mio stile ma che lo valorizzi e lo faccia arrivare a più gente possibile.

I tuoi punti di riferimento nell’arte e nella creatività…e quelli che non fanno parte del tuo settore.

Il mio stile di illustrazione si ispira al mondo della stilizzazione e dei tatuaggi più che ad un artista in particolare. Nell’ambito della calligrafia adoro l’originalità di Daniele Tozzi, la sicurezza che trasmettono le lettere disegnate da Luca Barcellona e l’eleganza di Chiara Riva. Nell’ambito dello sport, avendo praticato nuoto per tanti anni il mio punto di riferimento non può non essere Federica Pellegrini. Se penso alla musica, che è una costante della mia vita, essendo appassionata di tutti i generi musicali l’elenco da fare sarebbe lunghissimo, posso però citare i due artisti che maggiormente sto ascoltando nell’ultimo periodo che sono Pj Harvey e Nick Cave and the Bad Seeds. Le mie letture invece, essendo un’appassionata di criminologia riguardano spesso libri di Massimo Picozzi, o gialli di Giorgio Faletti e Donato Carrisi. Infine essendo anche un appassionata di moda, al punto che un giorno vorrei creare qualcosa anche in quel campo, i miei stilisti preferiti sono: Dolce & Gabbana perché riescono a valorizzare la donna dando un tocco femminile e romantico e Versace perché rappresenta una donna forte e di carattere.

Cosa farai domani? I tuoi progetti per il futuro.
Continuerò innanzitutto a creare nuove opere e realizzare nuovi lavori, continuando a curare i social per promuovere e mostrare le cose che faccio. Ci sono varie collaborazioni con altri artisti e sto progettando la realizzazione dei nuovi video promozionali per le nuove magliette realizzate. Tuttavia trattandosi di un lavoro creativo i progetti sono sempre in divenire.

Facebook: Eva contro Eva
Instagram: Eva cntro Eva

Il creautore

Alessia

Alessia

Veneta di nascita (ma vivo a Roma da 10 anni), sono appassionata, abbastanza in questo ordine, di: Steve Jobs, tutto Beatles, Al Pacino, Emma Stone e, da poco, anche di Bruno Mars. Naturalmente amo da morire scrivere, e osservare. Sono curiosa dei nuovi linguaggi contemporanei, in tutte le verie forme.

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